A volte prendersi un po’ meno sul serio è l’unico modo per superare momenti difficili. A volte invece è necessario rimboccarsi le maniche. Ci hanno pensato i genitori della scuola materna “I caci” di Lastra a Signa che hanno firmato con il Comune e il Dirigente Scolastico, il “Progetto Scuola Partecipata”. Vista la crisi generale e i tagli alle finanze: saranno i genitori ad occuparsi della piccola manutenzione della scuola.
Ho letto la notizia ed ho sorriso, immaginando me nei panni del factotum di turno. Io, che in casa ho tutte le maniglie delle porte sgarrupate e non riesco a venirne a capo.
Ho sorriso pensando a quanto possiamo essere “creativi” nel momento del bisogno. Ai miei bimbi, che tornano dall’asilo con le tasche piene di disegni: da un lato del foglio c’è la loro opera d’arte e dall’altro c’è stampata la rassegna stampa del 1998…. E a volte i disegni son sul retro dei fogli da etichetta utilizzati a metà. Ricicloni!!!!
E poi però non ho sorriso più, perché quei soldi devono esserci. Un paese che non investe nella scuola è un Paese che ipoteca il proprio futuro. So di genitori che comprano risme di carta perché in classe mancano i fogli. Che fanno collette per regalare alle maestre pennarelli e tempere – perché la scuola non ha i soldi.
È necessario che ognuno si metta in gioco e contribuisca al bene comune. È bello leggere di “scuola partecipata”. Ma se invece di partecipare ad un progetto di ristrutturazione, scuola e famiglie partecipassero ad un progetto educativo, fatto di azioni e valori condivisi? L’interculturalità, l’ascolto e l’accettazione reciproca, la nonviolenza, la cooperazione, la solidarietà…..
Intanto che ci pensiamo: NON chiedetemi di imbiancare. Non sono adatta!

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.