Lione – Benetton Treviso

Il terzo turno di coppe europee si ci regala una meritata vittoria della franchigia federale delle Zebre ma ci lascia anche seriamente, va detto, sorpresi per il black out del Treviso in Champions cup. Il rugby italiano è come un otto volante, capace di picchi di gioco eccezionale come di periodi di buio completo,  diceva qualche tempo fa il nostro oramai ex allenatore Conor O’Shea. Mai cosa più vera fu detta e visto che è ancora attuale forse la crescita del movimento rugbystico italiano non è stata poi così grande.

Partiamo dalla Challenge cup. Non ci sorprende il risultato del Calvisano che si è trovato ad affrontare fuori casa i Leister Tigers, anche se armati di ogni buona volontà possibile di farsi valere, l’impresa era veramente difficile. Infatti le Tigri hanno raggiunto il punto bonus offensivo dopo solo 16 minuti di gioco e si sono limitate poi a gestire la partita, solo una la marcatura degli ospiti che porta il pesante punteggio a 59-7. Il Match verrà replicato nel prossimo turno, il quarto, sabato prossimo in casa del Calvisano ma purtroppo non ci aspettiamo chissà che risultati.

Lo stadio del Calvisano ha poi ospitato le Zebre visto che il campo del loro stadio, il Lanfranchi, è stato reso inagibile a causa delle incessanti piogge degli ultimi tempi. Forti della vittoria contro i Dragons nel Pro14 i multicolor si mostrano convinti di continuare la serie positiva e mostrano ancora gioco convincente e aggressivo al punto giusto, ma il Brive è squadra di mestiere e vende cara la pelle e il solito calo di attenzione nella seconda metà della partita mette a rischio il lavoro effettuato dalla franchigia federale che riesce però a evitare il peggio. Risultato finale 27-24 a favore dei multicolor.

Altra brutta sorpresa il Benetton Treviso che oramai ci aveva abituato a prestazioni di alto livello. Un vero e proprio blackout contro il Lione che vede gli italiani mai superare la linea di meta avversaria. La pesante sconfitta, 28-0 per la precisione, adombra chiunque si sia mai affacciato nel mondo della palla ovale italiana visto che il Treviso viene considerato la punta di diamante azzurra. Ma una difficoltà nel percorso può capitare e lo staff tecnico si dice sereno e pronto ad affrontare il match di ritorno sempre settimana prossima, cosa valida anche per le Zebre.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.