Allenamento degli Azzurri

“Tutti quanti aspettano febbraio per festeggiare San Valentino. Noi aspettiamo febbraio per il Sei Nazioni” Più o meno è la battuta sulla bocca di quasi tutti gli appassionati della palla ovale in questi ultimi giorni. Torna, finalmente, il più prestigioso torneo di rugby al mondo!
Già i bookmakers si sono sbilanciati sui pronostici che vorrebbero vincenti o Inghilterra o Irlanda, Scozia, Galles e Francia a combattere nelle postazioni subito dopo e, tanto per cambiare l’Italia come fanalino di coda.
Un poco incoraggiante 500:1 è il premio nel caso della vittoria Azzurra del torneo, il che non ha assolutamente toccato o minimamente interessato Conor O’Shea che, comincio a chiedermi come faccia, non perde mai il buon umore trasmettendolo a tutta lo staff tecnico e giocatori.

La sua scelta della rosa, al netto del grosso numero di infortunati che quest’anno ci affligge, ha lasciato molti esperti letteralmente a bocca aperta. Media di età incredibilimente bassa e tutti o quasi, tolto l’inossidabile Sergio Parisse o altri veterani come Edoardo Gori, sono con pochissimi caps o esordienti.
“Fidatevi di me” ripete in continuazione il coach irlandese convinto più nel dover garantire la prestazione per tutte le partite che mirare direttamente alla vittoria. Avra ragione? Chi vivrà vedrà.

Intanto la Nazionale Italiana è in ritiro a Roma in attesa del primo match, praticamente impossibile, contro l’Inghilterra, seconda nel ranking mondiale. Sicuramente, dopo la figuraccia inflitta dagli Azzurri con la strategia del fox dello scorso anno (ovvero del non contestare le ruck – o mischie a terra –  per evitare i fuorigioco) gli inglesi arriveranno all’Olimpico assetati di punti. C’è da chiedersi come andrà a finire la partita, sperando di riuscire a vedere quantomento un ottimo rugby italiano.
Insomma domenica 4 febbraio ne avremo da sudare di camicie!

Materiale fotografico da ufficio stampa Federugby

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.