1Il 19 novembre, all’ObiHall di Firenze, il gruppo canadese The Musical Box ha portato in scena Selling England By The Pound.

Chi siano i The Musical Box e cosa sia Selling England By The Pound è doveroso spiegarlo: The Musical Box è una band canadese che ripropone, con encomiabile rigore filologico (eccezion fatta per il bassista mancino), gli spettacoli dei Genesis del periodo-Gabriel; Selling England By The Pound è un album (splendido) del 1973, che i Genesis hanno portato in tour tra il 1973 e il 1974.

In occasione del quarantennale delle quattro date italiane del tour, che sancì definitivamente il successo dei Genesis nel nostro Paese, i The Musical Box ripropongono quello storico spettacolo, come di consueto con strumentazione, costumi e scenografie identiche a quelle dell’epoca.

Non si tratta di una novità per Firenze, perché il 20 aprile 2004 i The Musical Box avevano già portato il Selling England By The Pound tour nella nostra città e, nella forma e nella sostanza, lo spettacolo è stato il medesimo.

L’accoglienza calorosa di una platea nostalgica è ormai scontata agli spettacoli dei The Musical Box, quindi anche in questa occasione grande è stato l’entusiasmo in sala di chi non ha avuto modo di assistere  (per questioni anagrafiche, logistiche o pratiche) ai concerti originali del 1974.

2Sono bastati i primi due brani (Watcher Of The Skies e Dancing With The Moonlit Knight) a Denis Gagné e soci per conquistare completamente il pubblico.

I The Musical Box sono musicisti tecnicamente dotati, al punto che Phil Collins ha dichiarato che suonano meglio di come suonavano i Genesis all’epoca; ma i Genesis erano gli “originali” e i the Musical box, alla fine, sono solo una cover band “di lusso”.

O no?

Il loro successo e la loro carriera, costruita sulla riproposizione di tre concerti dei Genesis (quattro se si considera che hanno, per qualche tempo, messo in scena anche uno spettacolo del tour di “Seconds Out”, del periodo dopo-Gabriel), permettono di azzardare un’altra chiave di lettura.3

Si potrebbe spingersi a superare il confine tra il semplice tributo da cover band e il più “nobile” intento di eseguire musiche di terzi, in un’ottica analoga alla musica classica.

In fin dei conti si sta parlando di una messa in scena, da parte di musicisti molto dotati, di una musica scritta da terzi e riproposta nel rispetto dell’originale, ma con un’inevitabile margine di interpretazione personale.

È azzardato parlare di “nuova musica classica”?

Certo, perché per i “veri” fan la musica dei Genesis è incomparabilmente superiore a qualsiasi altra forma musicale, classica inclusa; ma riconosco che in questo atteggiamento c’è un accenno di estremismo.

 

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.