vetrina_pizzeriaUn giro nella cosiddetta città eterna, accompagnato da alcuni personaggi della zona, mi ha permesso di scoprire alcuni aspetti gastronomici non propriamente dei più turistici ma che decisamente vale la pena di affrontare.

Su tutti quelli provati, mi ha piacevolmente colpito, la pizza al taglio nonostante il gran vanto che fanno nel Lazio della loro porchetta. A detta dei miei compagni di scorribanda, poi, la pizza  pare essere specialità della zona e perciò ho potuto, sia per curiosità che per necessità, assaggiarne di vari tipi.
Ho purtroppo fatto un raffronto con quella proposta a Firenze, alcuni miei vecchi post ne sono la prova, e decisamente la nostra non regge il confronto.

E’ possibile trovarla praticamente ad ogni angolo della città, in special modo in periferia dove i nostri propongono forse i tipi più particolari. Da tenere sempre in considerazione l’alta qualità della pasta e dei condimenti e se si è fortunati è possibile incappare in qualche ricetta stravagante.
Decisamente deliziose quella ai fiori di zucca e salame piccante e la versione rivista della amatriciana.

Generalmente si tratta di fondi commerciali piccoli, con pochi sgabelli per far accomodare qualche cliente ma la cortesia e la disponibilità non manca mai, accompagnata sempre da qualche battuta sull’accento fiorentino, ma poco male.

Prezzi? Più che accessibili (a quanto pare variano a seconda delle zone, logicamente più care nel centro storico) il che permette un pasto abbondante con molto meno di 10 euro con bevuta.
Insomma tolto la sorpresa di vedersi tagliare il trancio di pizza scelto e chiuderlo a mò di panino, abbiamo trovato dove mangiare bene e a poco in quel di Roma!

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.