Qualche sera fa, tornando col 30 da Firenze, mi è capitato di passare davanti al videonoleggio dove andavo spesso a prendere film.
Quel posto anni prima, a quell’ora, era strapieno di gente, gente che uscita dal lavoro si voleva accaparrare l’ultima novità, il Jurassic Park del momento, o semplicemente scegliersi un film prima che i migliori fossero già stati presi.
Certo, c’era anche chi era li solo per il porno, ma non gli ne ho mai fatto una colpa, del resto, perchè poi?
Era una specie di ultima frontiera tra Campi e Firenze, tra la luce della città e il buio della zona industriale dell’Osmannoro.
In quel posto ci sono cresciuto, la maggior parte delle mie serate passavano di li. Mentre la mia generazione imperversava per locali e discoteche, faceva sesso sfrenato, consumava tutte le droghe più eccitanti io sceglievo il videonoleggio, come luogo, come stile di vita. Prendevo in prestito vite, vite eccitanti e rassicuranti allo stesso tempo, vite al riparo.

Ricordo la risposta dei due commessi alla mia domanda sulla data di uscita dell’ultimo film di Spike Lee: “mi dispiace, sulle arti marziali questo mese non è uscito niente”. Già, Spike Lee, il Bruce Lee negro, devono aver pensato. Oppure quando chiesi se era uscito Fucking Amal, e loro mi dissero di entrare nel reparto del porno con sguardi ammiccanti. No, non erano certo degli esperti di cinema, era praticamente come andare a chiedere un pc da un fruttivendolo. Ma il lato umano non mancava, no, quello no.
Infatti la prima volta che mi sono presentato li a prendere un film con una ragazza, erano su di giri, sguardi di complicità, sorrisi radiosi, pacche d’incoraggiamento, consigli cinematografici spassionati. Erano felici. La volta dopo ci sono ritornato da solo, le volte successive anche, non ci sono mai più tornato con una ragazza.
Erano delusi, glielo leggevo negli occhi. Devo averli feriti a morte.
Magari si sono sentiti anche un po’ responsabili, avrebbero dovuto fermarmi e non farmi noleggiare Decisione Critica con Kurt Russell e Steven Seagal. Ma non lo avevano fatto. Ma non ce l’ho con loro.
E anche se non era il negozio di Alta Fedeltà, e loro non avevano il sarcasmo dei commessi di Clerks, ho visto film che mai avrei visto se non fosse stato per quel posto. Film come Lucas e il mio amore da ragazzino per Winona Ryder. O Mosche da bar, e il mio amore torbido da adolescente per Chloè Sevigny. E ancora: Con la testa tra le stelle, Set it off, Ghost World e centinaia di altri titoli che non hanno fatto la storia del cinema ma che hanno fatto la mia.
E insomma.
Ora è un deserto, vendono pizze ed è pieno di videopoker.
Sconfitto da internet, da emule, da youporn, dalle multisale, da chi preferisce i reality e anche da me, che non noleggio un film probabilmente dal 2002.

 

(foto dal sito www.chloesevigny.info)

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.