Settembre porta con sé l’inevitabile rientro nei ranghi della vita cittadina; nella giungla fiorentina di una classica giornata di inizio autunno, le donne modello wonder woman, si rituffano diligenti negli impegni quotidiani di donnalavoratricemammamogliefiglia e, quando capita, amante.
Se si fa presto a dire autunno, ci vuole mentalmente molto, molto, allenamento per archiviare l’estate e rimettere insieme i doveri di una stagione invernale.
L’autunno ha appena fatto capolino, e già la nostre eroine si destreggiano con piglio di sapienza antica tra intricati impegni familiari, assurdi orari lavorativi, provvisori orari scolastici nonché nuove discipline sportive, il tutto mentre un urlante traffico cittadino incombe quotidiano a condire le giornate.
E se le giornate sono di per sé complicate, è al rientro dal lavoro la prima sera veramente autunnale, che si toccano livelli da set cinematografico genere: incubo.
Come chiuso da secolari sequoie equatoriali, il cielo crea un umido e tenebroso clima, a terra un intricato selciato di strade e marciapiedi bagnati e scivolosi rende quasi impossibile avanzare, se non a colpi furiosi di clacson e più o meno velate maledizioni, dalle nubi esce una pioggia incessante, il buio incombe, anche se sono solo le sei del pomeriggio, e intorno, animali sinistri a forma di auto incastonate nelle strade cittadine fanno sentire le loro grida di dolore e disperazione.
Ogni singolo muscolo delle nostre protagoniste è teso e attento, non una ruga scorre sul loro volto concentrato, solo il respiro carico di tensione rileva la necessità di una ossigenazione maggiore richiesta per far fronte alla crescente dose di adrenalina.
L’abbigliamento, perfetto e ben assortito in colori fogge e accessori al mattino, è ormai ridotto a un insieme stazzonato di maglie, golfini e pantaloni umidi e macchiati da rimasugli di colazioni, inchiostro blu, e toner nero fuoriuscito da una stampante che si è rotta in ufficio.
Il fango accumulatosi sulle scarpe causa difficoltà nella guida e l’alternarsi di frizione e acceleratore rende il movimento delle auto simile ad un gigantesco singhiozzo collettivo. Non va meglio alle eroine che, per scansare il traffico, decidono di avviarsi a piedi o con i mezzi pubblici, straripanti come sono di ombrelli gocciolanti e umidi come le ascelle dei loro proprietari.
E così mentre le prime piogge fredde bagnano la città del giglio, le nostre supereroine sanno che non possono più sfuggire: l’autunno è arrivato e presto anche il freddo si farà sentire e … se ritenete che il set cinematografico da incubo qui descritto sia una esagerazione, significa che non siete mai rientrate a casa dopo una giornata di lavoro, attraversando la città, alle sei di pomeriggio del primo giorno di pioggia autunnale…
#voglioancoralestate

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Sabrina Sezzani

Da lettrice appassionata a scrittrice per passione: Fiorentina DOC lavoro per vivere ma scrivo per divertimento; la mia passione è raccontare storie di donne,e quindi, naturalmente, anche degli uomini con cui hanno a che fare…

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La barista

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Viceversa