“Questa settimana l’è di morto arietina” – direbbe un astrologo (se ci fosse) nato e cresciuto in Piazza della Passera. Infatti, Sole, Venere e Marte (con Urano lì vicino e la sua carica elettrica innescata) percorrono i gradi centrali del segno, portandoci ad essere spontanei più del nostro solito, al limite anche un po’ egopatici; i rapporti sentimentali, affettivi e, più in generale, di convivenza si infiammano in un fitto alternarsi di “ti amo poi ti odio poi ti amo” e così via. In alcuni casi potrebbe essere utile avere a portata di mano un estintore.
Anche Mercurio sta passando lungo i gradi centrali dei soliti Pesci, quindi non mancheranno di sicuro le notizie sconcertanti, quelle che, come si dice, fanno pensare e ci portano a rimettere in discussione certezze che credevamo assolute. Mercurio in Pesci suggerisce soprattutto una parola che, non a caso, si sente dire spesso in questo periodo: cambiamento.
A metà settimana l’asteroide Cerere dal segno dei Gemelli entrerà in Cancro. Cerere corrisponde alla terra e ai suoi frutti, al corpo e alla sua fecondità, al cibo e in particolar modo ai cereali. Nel segno dominato dalla Luna porterà un po’ di bisogno di dormire, di rilassarsi, di oziare in casa; tutte esigenze non facili da soddisfare, in quanto le altre posizioni astrali non danno tregua sul piano del ritmo della vita quotidiana e dell’urgenza delle cose da fare. AstroloGhetti consiglia di lasciarsi cinque minuti ogni tanto per un tè o una tisana.

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Enrico Ghetti

Nato a Firenze nel marzo 1971, degli anni della formazione ciò che ricorda più volentieri è il Liceo Classico Galileo, dove ha avuto modo di conoscere molti dei suoi amici più cari, più stimolanti e più originali con cui ha coltivato negli anni varie passioni artistiche: la sua soddisfazione più grande ad oggi è stata recitare come attore protagonista in DepressOne, un paradossale spot per un farmaco prodepressivo; gli piace molto anche fare musica (suona la chitarra); verso i trent’anni ha incontrato l’astrologia e ne è rimasto profondamente affascinato. Negli ultimi anni ha scoperto che scrivendo può comunicare molto di più che parlando; comunque, se opportunamente stimolato, parla pure e, talvolta, anche di sua iniziativa.