Come sempre quando devo fare una ricetta e non ne ho di pronte da suggerirvi, apro il frigorifero e guardo all’interno.  Stavolta, guardando nell’ultimo scomparto dove tengo le verdure, ho trovato quattro carote e quattro zucchine. Invece di farle lesse o saltate in padella, ho pensato di fare uno sformato, legando queste due verdure tra di loro. Il risultato…uno sformato gustoso e saporito.

Ingredienti:

Zucchine 4 (media grandezza)
Carote 4 (media grandezza)
Uova 4
Ricotta 200g
Formaggio molle Philadelphia o simile 100g
Formaggio grattugiato 100g
Pane secco 200g (casalingo toscano)
Latte 200dl
Sale pepe noce moscata q.b.

Besciamella 200g

Per prima cosa mettete in ammollo il pane secco nel latte e lasciate riposare per almeno un’ora.
Nel frattempo, prendete le zucchine e le carote, tagliatele alla julienne, mantenendole divise in due contenitori diversi.

Nel primo, ho messo le zucchine tagliate a julienne, 100 gr. di ricotta, due uova, 50 gr. di formaggio Filadelfia, 30 gr. di formaggio grattugiato, sale, pepe, e noce moscata ed ho amalgamato il tutto.

Nel secondo ho messo le carote tagliate a julienne, 100 gr. di ricotta, due uova, 50 gr. di formaggio Filadelfia, 30 gr. di formaggio grattugiato, sale, pepe, e noce moscata ed ho amalgamato il tutto.

Adesso prendete il pane e strizzatelo bene, fate 4 palle, due per contenitore, e amalgamate.

Adoperate uno stampo da panache, che avrete imburrato e dove avrete messo il pangrattato. Ponete sul fondo le zucchine, aggiungete poi le carote e sopra spolverate di pangrattato. Infornate a 180 ° per 40 minuti.

Mentre lo sformato cuoce, preparate 200g di besciamella e aggiungete i 40 grammi di formaggio grattugiato avanzato; la besciamella servirà per coprire lo sformato.

Piatto non veloce da fare, ma sicuramente di un bell’effetto, molto gustoso e saporito.

e come sempre… fatemi sapere!!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.