Capita che molti scrittori quando scrivono ci mettano nel mezzo molta ironia, oppure molta retorica, oppure qualsiasi altra cosa che possa servire a proteggerli. Hanno qualcosa da dire, qualcosa che li spinge a sedersi di fronte allo schermo di un pc ma che poi nascondono, in un racconto buffo, in un dialogo bizzarro o in una storia avvincente.
A volte così bene che il lettore nemmeno la trova quella cosa.
Ed è un controsenso se uno ci pensa.
E spesso è così anche per le canzoni o i film: riff di chitarra, suoni distorti, voci microfonate, effetti speciali, salti temporali, tutto a volte sembra fatto solo  per divertire, eccitare, distrarre, nascondere.
Ma altre volte invece non c’è nessun strato, la cosa è lì e fa male, o fa bene, ma è lì, di fronte ai nostri occhi, o ai nostri orecchi. Ed è solo una canzone o un film.
Once di John Carney, uscito nel 2006 è una cosa così. E’ semplicemente una storia d’amore tra due ragazzi che nel film nemmeno hanno un nome, sono semplicemente un ragazzo e una ragazza. Glen Hansard e Marketa Irglova. E le loro canzoni dentro al film sono cose così. Dirette, immediate, qualcuno direbbe semplici, ma comunque piene di cuore e passione.

E visto che non potete più vedere Once al cinema e nemmeno un concerto del duo, dato che la loro storia d’amore nel frattempo è finita, non vi resta che vedere l’effetto che fa il realizzarsi di un sogno sulla pelle di un uomo.  La pelle è quella di Glen Hansard che venerdì 22 suonerà al Viper per presentare il suo ultimo album che è anche il primo da solista, Rhythm and Repose.
Glen è uno che ha sudato per realizzarlo il suo sogno, ha suonato per strada, poi tanta gavetta, una apparizione in The Commitmens, una discografia di tutto rispetto con i The Frames ma completamente ignorata dal pubblico e poi The swell season, uno degli album acustici più belli di sempre ma che vende solo 3000 copie. Fino a che John Carney un giorno non prende le sue canzoni e ci costruisce un musical che sembra più un documentario su una storia d’amore tra due artisti, Glen e Marketa appunto. Il film sembra una cosa girata tra amici, telecamere a mano e budget bassissimo ma la canzone tema del film arriva a vincere l’Oscar come Miglior Canzone e Once entra nella storia.
E così Glen diventa un cantautore di Culto, Damien Rice dice di dovergli tanto, Thom Yorke dice che i The Frames sono uno dei migliori gruppi di sempre, compare in una puntata dei Simpson, Bruce Sprinsteen lo chiama sul palco a suonare con lui, Eddie Vedder se lo porta in giro in tour per gli stati uniti e mezza E-street band gli suona i fiati nell’ultimo album dove compaiono anche un po’ di componenti delle migliori rock band indie americane come i The National e Bon Iver.
Insomma, Glen è un ragazzo felice, ma anche un uomo col cuore a pezzi, e venerdì sarà sul palco come sempre, senza strati, con le sue canzoni, che sono solo canzoni.

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.