Quanti di voi si ricordano dello scavo di piazza della Signoria? Molti si ricorderanno che piazza della Signoria è stato un cantiere archeologico per circa dieci anni, negli anni ’80. Molti ricorderanno anche le polemiche, i problemi, le proteste dei bar e dei negozianti, le proposte di realizzare un museo sotto la piazza, oppure una pavimentazione trasparente che lasciasse vedere ciò che era stato trovato. Polemiche ormai lontane nel tempo.
Piazza Signoria, dopo dieci anni di lavori, ebbe la sua nuova pavimentazione in pietra. Tanti tirarono un respiro di sollievo e tutti i ritrovamenti furono di nuovo sepolti. Rimanevano fuori dalla terra circa 4000 cassette di reperti e tanta documentazione archeologica.

Quanti di voi sanno cosa è stato trovato sotto la piazza?
Vi aiuto io: un impianto termale romano, una latrina ed un impianto per la tintura delle stoffe, una chiesa paleocristiana, due chiese medievali, tante torri, molte case medievali, strade, mura, cantine, sepolture e molto altro. La piazza si era formata solo nel corso del 1300 con la demolizione di un quartiere medievale che a sua volta era cresciuto sopra i resti di un grande complesso termale di epoca romana.
La cosa più importante che ci ha mostrato lo scavo è la complessa trasformazione di una città dall’epoca romana sino alla piena epoca medievale. In epoca romana la piazza era occupata da edifici monumentali (le terme collegate al teatro); nel 1200, invece, c’erano torri, case, chiese, vie e chiassi. Tra queste due epoche c’è una metamorfosi del paesaggio urbano che rispecchia le profonde trasformazioni economiche, sociali e religiose dei fiorentini.

Il lavoro di archeologi come Giuliano De Marinis ha permesso di interpretare il quadro generale di ciò che è stato. Tuttavia, per capire a fondo la storia urbana che i dati ed i reperti nascondono, occorre ancora molto lavoro. Un lavoro di studio dei reperti e delle stratigrafie, ma anche uno sforzo per comunicare cosa è stato trovato e, soprattutto, come si è trasformato il paesaggio urbano.

Alla fine di tanto lavoro, oltre a libri per studiosi e appassionati, ci vorrebbe un video che in un minuto mostrasse i mutamenti dell’area della piazza durante gli ultimi 2000 anni.
Sarebbe chiaro a tutti, immediatamente, quanto spettacolare e complessa sa essere la storia delle nostre città.

Riferimenti

Il cantiere archeologico in piazza della Signoria è ben visibile nella mitica scena del ‘bacino’ con Francesco Nuti e Novello Novelli nel film “Caruso Pascoski di Padre Polacco” del 1988.

Foto tratte dal sito del Comune di Firenze

(Visited 2.304 time, 2 visit today)
Share

Dicci la tua

Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.

TESTTTTTTTTTT

Archeoturismo