«Blinderemo Bernardeschi con una clausola come abbiamo fatto con Kalinic», afferma Andrea Della Valle a margine della presentazione del nuovo stadio. «Mettere una clausola su un giocatore è una direzione di vendita», risponde Paulo Sousa nella conferenza pre – Cagliari. «Una clausola non significa cessione», controbatte Corvino.

Se non altro, anche se le ultime dieci partite di campionato diranno poco, da un punto di vista dialettale, in casa viola c’è ancora da divertirsi. A tutto questo, c’è da aggiungere una stentata e insperata vittoria casalinga contro il Cagliari ottenuta solamente al 94esimo, sull’asse Tello – Kalinic, con tanto di esultanza polemica del croato nei confronti del pubblico, fin lì molto esplicito con striscioni e cori contro allenatore, società e giocatori.

La zuccata vincente di Kalinic sposta le polemiche di almeno una settimana, dando la forza a Sousa e alla squadra di credere ancora nella rimonta verso un posto in Europa League. I tre punti fanno respirare anche la società che ufficialmente ribadisce il suo sostegno al mister e ai giocatori. Una domenica però all’O.K. Corral, in cui l’omaggio ai protagonisti della Fiorentina Anni 90, con Claudio Ranieri e Fatih Terim in prima fila, è stato l’unico momento a mettere d’accordo veramente tutti. Gioie lontane, preziosa felicità nostalgica. Da conservare fino alla prossima conferenza stampa di Paulo Sousa.

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