C’è una cosa che accomuna molti “sport minori”: avete mai provato a definire  tecnicamente la dicitura “sport minore” davanti a un pallanuotista o a un rugbista? E davanti a un lottatore di sumo? O accanto ad un lottatore MMA? (MMA: acronimo che indica arti marziali miste – mixed martial arts. Insomma, uno a cui dare sempre ragione quando si incrocia in macchina)

Weekend senza Fiorentina. Difficile pensare a come si sia riusciti ad eludere il tempo.
Ma la Firenze sportiva ha avuto la sua intensa settimana lo stesso, risaltando ugualmente nelle cronache nazionali: mercoledì di cloro e calottine a Bellariva, a seguire da vicino la Rari Nantes Florentia, impegnata nell’andata della finale di Euro Cup.
Qualcuno più avvezzo di me a questo sport, mi suggerisce che gli avversari, i serbi del Radnicki, sono un’autentica corazzata: sono, in sostanza, la riproposizione in chiave di club della nazionale serba. Quella stessa nazionale vicecampione del mondo, terza alle Olimpiadi di Londra e campione d’Europa in carica. Un po’ come se il Barcellona, a calcio, si ritrovasse a disputare la finale di Europa League contro la Fiorentina.
Dalla Serbia sono giunti anche una cinquantina di tifosi al seguito della propria squadra: grancassa a rimbombare il ritmo e bell’impatto visivo. Noi rispondiamo con qualche ragazzino a cantare e il nostro tamburo che abdica dopo centoventi secondi netti.
Un mercoledì sera diverso: 4-8 il punteggio finale per il Radnicki, ma bravi tutti. Qua non c’è da scherzare: visto le botte sott’acqua che si tirano in piscina, meglio schioccare le mani al ritmo di sonori applausi.
Poi, a fine gara, giocatori ospiti a festeggiare doverosamente sotto il settore ospiti, mimando il gesto con le tre dita, come si usa esaltando il proprio nazionalismo serbo. Sicuramente non per sottolineare “guardate che perdiamo 0-3 a tavolino”, come sentenziò Marco Mazzocchi, in un celeberrimo commento, riferito ai disordini di Genova, durante Italia-Serbia di calcio.

L’ultima volta che ero stato a vedere una partita di pallanuoto a Bellariva, Leonardo Sottani era una giovane promessa della Rari Nantes. Ora, quasi quarantenne, è l’allenatore di questa importante realtà della nostra città. Mi scuso per gli anni di assenza, davvero troppi. Senza ironia. La pallanuoto è un grande sport, di abnegazione e di fatica e, perché no, di grande orgoglio nazionale e soprattutto cittadino. Non lasciamoci incantare dalle etichette: sport minore a chi?

Davvero. Sport minore a chi?

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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