Ad un mese dal terremoto che ha colpito la valle del Tronto e soprattutto la zona compresa tra i comuni di Amatrice e Arquata del Tronto, si è svolta presso la S.M.S. di Peretola una cena per la raccolta fondi per le zone terremotate.
Come avevo già scritto nel post precedente “Amatriciana di Solidarietà”: Noi non siamo né valenti né chef professionisti; ci piace cucinare e per questo anche noi abbiamo organizzato un “evento gastronomico di solidarietà per i terremotati del centro Italia del sisma del 24 agosto 2016 “.

Taccuino di una giornata di ordinaria solidarietà:
24 settembre, una bella giornata iniziata presto, già alle 8 del mattino Francesco in Sant’Ambrogio per ricevere gratuitamente 7 Kg di guancia dalla “Valdarno Carni”, ingrediente fondamentale per il sugo all’amatriciana, e per comprare tre cassette di uva per la schiacciata.
Marco e Antonio, anche loro alla stessa ora già in movimento, con in mano la lista della restante spesa, e soprattutto per comprare 40kg di pomodori “fiorentini”.
Non da meno Maurizio, al panificio Turri di Firenze, per la fornitura gratuita del pane che sarebbe servito per la cena.

Poi tutti a Peretola!
Io, il più sfaticato, li ho raggiunti solo alle 11, direttamente in cucina.
30 kg di pomodori sbollentati, spellati e messi a cuocere, 7 kg di guanciale ridotto a dadini, e poi melanzane, fegatini, e ancora altri 10 kg di pomodori di cui una parte passati e l’altra tagliuzzata a dadini, e il resto lo potete immaginare, in cucina non ci sono sedie…
Poco dopo il mio arrivo ci hanno raggiunti Ira e Carla e, grazie a loro, abbiamo potuto portare in tavola due tipi di schiacciata con l’uva (ben 25 kg di uva tutta schiacciata e lavata a mano), una con lo zucchero e l’altra col miele, ingrediente usato in epoca medievale e rinascimentale per i dolci.
Giornata intensa interrotta solo da un breve pranzo, a base di penne con “Sugo Finto”, fatto apposta per chi ha voluto comunque partecipare all’iniziativa, pur essendo vegetariano o vegano.

Alle 17 circa Mauro, presidente della S.M.S. di Peretola, ci ha raggiunto con la moglie e altri soci, per preparare la sala, poi servire e ripulire tutto.
Dalle 19,30 sono iniziati ad arrivare i commensali; sala capiente completamente piena e, a fine serata, abbiamo contato ben 103 ospiti, per un incasso di € 1.030, da consegnare direttamente alla popolazione terremotata tramite la S.M.S. di Retrosi (a 5 km da Amatrice).

Forse la cena non è stata proprio leggera, basti pensare agli antipasti, ai 13 kg di pasta consumata, al guanciale impiegato, alla schiacciata con l’uva, ma certo il clima era sicuramente piacevole, anche se riferito ad un evento così triste.

La nostra voglia di partecipare in qualche modo alla ricostruzione di quei luoghi, ci ha dato un particolare stimolo nell’organizzare un evento di tale portata.

I ringraziamenti finali vanno indistintamente a tutti, ospiti, lavoratori, alle ditte che ci hanno sostenuto con i loro prodotti, alla S.M.S. di Peretola, fondamentale ed indispensabile per la realizzazione, e all’associazione culturale enogastronomica “Cucinorum”, che ha preparato le pietanze.

Un particolare ringraziamento va a “TuttaFirenze”, che mi ha dato la possibilità di raccontare una storia di “ordinaria solidarietà”.

Grazie anche a voi lettori, che comunque vi siete resi partecipi, leggendo questo post.

Ordinaria solidarietà

Ordinaria solidarietà

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.