MastrettaMessico, anni 30, città di Puebla. Il ricco governatore Andreas Ascencio si invaghisce di una bellissima giovinetta quindicenne, Catalina, la sposa e ne fa una rappresentante principale del suo mondo di intrallazzi politici e amorosi. Catalina assolve al suo compito con abnegazione e sempre col sorriso. Ma dentro cova un rancore sempre più profondo verso Andreas e il suo mondo.
Non la salva dal naufragio della propria vita neanche la nascita dei due figli. Le trame di palazzo, la corruzione, le infinite amanti del marito omaggiate di regali principeschi, tutto corrompe il candido animo di Catalina. Sarà un tango galeotto, il bolero “strappami l’anima” a farle incontrare il musicista Carlos Vives del quale si innamorerà follemente; vivranno alcune stagioni memorabili, da fidanzati, da sposati, in un sogno che si spezzerà quando la rabbia di vendetta del marito avrà sfogo nella brutale uccisione del musicista.
Da lì Catalina rientrerà, come morta, nella sua vecchia vita, senza meta, senza un futuro, come catatonica, fino alla fine dei giorni del marito che le lascerà in eredità sì una ricchezza infinita ma anche un vuoto di vivere ormai incolmabile.
Edizione commentata

Angeles Mastretta, Strappami la vita, Feltrinelli, Milano, 1986

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it

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