20141222_192403 (Copia)Uno dei motivi per cui adoro viaggiare è la possibilità di sperimentare i piatti tipici del luogo che visito, sia per una mia inarrestabile curiosità, sia per il mio fermo rifiuto di mangiare nei fast food esteri, che per la mia avversione alla mentalità tutta italiana per la quale la cucina migliore è quella di casa propria. Questa volta è toccato a  Valencia dove ho avuto il piacere di scoprire che lo streetfood va per la maggiore! Potevo esimermi dall’andare ad esplorare i posti più pazzeschi nel dedalo della Ciutat Veilla (il centro storico)? La Spagna, poi, è famosa per le tapas, in qualche modo la forma iberica del nostro aperitivo. In Valencia ne troviamo una versione forse ampliata in quanto di porzioni enormi e a prezzi molto accessibili. Quasi tutti i bar del centro sono organizzati per offrire qualcosa quasi a qualsiasi ora del giorno, ma ne ho selezionati solo alcuni, quelli che a mio avviso sono i migliori e più caratteristici che cercherò di presentarvi nei prossimi articoli.

Inizierò con il più caratteristico di tutti; il ristorante-bar “El Kiosco”. Posizionato all’angolo tra Carrer d’Ercilla e Carrer Dels Drets, a poche decine di metri dal mercato centrale, il locale offre la possibilità di mangiare al banco, al tavolo o nei tavolini esterni. Abitudine molto comune in Spagna però va tenuta in considerazione la differenza di prezzo per il servizio, si ha differenza addirittura tra il servizio al tavolo e quello ai tavoli fuori.
Arredamento essenziale, con le immancabili maioliche tipiche della città iberica a decorare le pareti, banco con qualche specialità esposta, servizio spiccio ma cortese. Non molto frequentato, tolto le ore di punta di pranzo e cena, perciò ho potuto trovare agevolmente posto al banco. Riesco ad ordinare e gustare una frittura di “pescado” (una sorta di frittura di paranza), baccalà, sempre fritto, e delle ottime “patate brave” all’aglio. Il tutto annaffiato da birra alla spina. Non sono così ingordo. Essendo particolarmente abbondanti conviene ordinare solo una porzione a testa, per tipo (che ho diviso con il mio compagno di viaggio), per potere assaggiare più specialità.
Veniamo alla qualità. Essendo vicino al mercato centrale di una città di mare il pesce è freschissimo ma la cucina di El Kiosco purtroppo può risultare essere insipida per un palato fiorentino, pochissimo sale e spesso sapori molto delicati. Abitudine tutta Valenciana poi è quella di riscaldare tutti i piatti proposti (questi vengono preparati da quanto esposto in vetrina) ciò può far storcere il naso ai più visto che poco viene preparato espresso, ma non lede la qualità. Altra piccola pecca la pastella pesantissima del baccalà.
El Kiosco rimane comunque un posto assolutamente da visitare soprattutto per la particolare economicità del pasto.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.