Nel 2090, per il 200° anniversario della costruzione di Piazza della Repubblica il sindaco, unitamente alla cittadinanza, decise la ricostruzione totale del centro storico di Firenze per riportare in vita il Mercato Vecchio. Piazza della Repubblica ed i palazzi realizzati per ‘Firenze capitale’ alla fine dell’800 erano ormai fatiscenti ed il loro ‘secolare squallore’ non era più adatto alle nuove esigenze della città. Con documenti, foto, piante alla mano gli architetti riprogettarono il centro storico cercando di ricreare il più fedelmente possibile il Mercato Vecchio ed il quartiere circostante, così come era prima della scellerata distruzione.

Furono distrutti gli anonimi portici, la piazza fu ridotta e la Loggia del Pesce (prima in piazza dei Ciompi) fu di nuovo spostata nel luogo originario. I mostruosi dehors, anch’essi fatiscenti, sparirono e furono sostituiti da più sobri spazi coperti. Le case attorno furono ricreate con le torri e gli stemmi, ma dotate dei più moderni comfort. Il quartiere del ghetto ebraico fu ricostruito ed occupato da numerosi alberghi, negozi esclusivi e appartamenti. Furono ricreati i resti del Campidoglio, il tempio principale della città romana, inglobato dentro le nuove case ma visitabile, previa prenotazione. Furono ricostruite 6 piccole chiesette medievali, alcune poi adibite a biblioteche o negozi. In particolare si consiglia la visita di quella di San Donato, sotto la quale sono stati ricostruiti i resti di un impianto termale romano, com’era stato trovato alla fine dell’800. Via Calimala fu ricostruita molto più stretta, così come furono ricreati altri vicoli medievali, come via dei Lontanmorti, che oggi ospitano caratteristici ristoranti sempre pieni di clienti, tanto che i residenti si lamentano spesso del baccano notturno.

Infine è stata posta una targa all’ingresso del ‘Nuovo Mercato Vecchio’ a sostituzione di quella sull’arco di piazza della Repubblica:
Il secolare squallore che volevamo sostituire nell’800 era, in realtà, la nostra secolare storia, una parte della nostra identità: ce ne siamo accorti tardi, scusateci.

cosa c’era scritto sopra l’arco della vecchia piazza

Una foto della piazza attuale, dopo la fedele ricostruzione del Mercato Vecchio

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.