Vanessa Leonardi e la sua chioma rossa si sono posizionati a bordo campo e stanno intervistando Federico Bernardeschi, individuato come uomo partita sky di Fiorentina-Atalanta. In campo ci sono rimasti solo il giocatore della Fiorentina, la giornalista e gli operatori che riprendono l’intervista. Nello stadio c’è ancora tanta gente. I tifosi stasera se ne vanno via pian pianino. Siamo primi da soli. Com’è vero che anche nei momenti di gioia sei sopraffatto da piccole cose che ci mettono un piccolo tarlo in quella tua gioia. Forse la gioia pura non esiste. Infatti in quel momento mi vien da pensare al fatto che i tacchi di Vanessa possano sciupare l’erba del Franchi. In ogni caso, comunque, lei, Vanessa Leonardi, vista dalla Fiesole, anche se da dietro, sembra ancora più bella. La gioia continua poi per le strade di Firenze e a casa. E vorresti che continuasse anche se infestata da qualche piccolo tarlo qua e là. In questi momenti i tarli rappresentano una sopportabile eccezione.

C’era un tempo che gli strumenti per riassaporare la gioia di una vittoria della Fiorentina erano veramente pochi. La rai mandava in onda la domenica intorno alle 19.00 un tempo della partita che riteneva la più importante, il mitico “Novantesimo minuto” e la “Domenica sportiva”. In quei lontanissimi tempi i giocatori non potevano scegliersi il numero della maglia, c’era solo la rai e le partite erano solo di domenica pomeriggio (il realismo socialista in Italia c’è stato solo nel calcio). Se poi volevi ancor più prolungare la tua gioia non ti restava che fare incetta di quotidiani la mattina dopo o passare nella notte dal giornalaio della Stazione dove arrivavano le prime edizioni dei giornali. Un tarlo nostalgico? No, per niente (diciamo solo per il tempo che passa). Oggi ti puoi permettere persino il lusso di dire basta dopo aver visto e rivisto le immagini, scritto e riscritto sui social e condiviso e ricondiviso tutto. Non hai bisogno di cercare, ti arriva tutto davanti ai tuoi occhi. La storia in diretta su tutti i canali disponibili. La storia a portata di polpastrello.

Sarebbe bello continuare a permettersi il lusso di preoccuparsi dei tacchi di Vanessa. Quel tarlo si porta con sè la gioia della vittoria. Se perdi non pensi certo ai tacchi della Vanessa. La tristezza non ha tarli, è tristezza e basta. I tacchi di Vanessa rovineranno anche l’erba del Franchi, ma hanno il potere di farci cantare “ma se il mio cuore spera non sarà solo una chimera”.
vanessa

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.