Oggi vi voglio parlare di una pentola. Molti supermercati, Coop, Conad, Esselunga per esempio, propongono ai loro client,i attraverso una raccolta di punti, l’acquisto di pentole di particolare pregio. Troviamo quelle in ghisa, quelle in acciaio, quelle in teflon e altro ancora: svariati tipi… e non sappiamo mai quale possa essere la migliore per le nostre pietanze.

Una cosa è certa: ogni cottura avrebbe bisogno della sua pentola. Quindi ci riempiamo sempre più spesso di tegami, casseruole e pignatte che affollano la nostra credenza e che, in definitiva, usiamo anche poco, abituati ormai a cucinare con la solita padella, magari ammaccata dal tempo, ma di cui non riusciamo a liberarci.

Alcuni giorni fa sono andato a Livorno e, girando per i vicoli del quartiere Venezia, ho trovato un negozio di carne halal che vendeva la tajine. Avevo sempre voluto acquistarla, ma, trovandola sempre abbastanza costosa, non mi ero mai deciso. In questo negozio veniva venduta ad un prezzo veramente conveniente e l’ho subito acquistata! Dopo averla trattata in modo particolare, vi consiglio di andare su Internet per vedere come si usa.

Avendo già mangiato dei piatti cucinati con la tajine e avendoli trovati gradevoli e stuzzicanti, ho deciso di provarla subito, decidendo di cuocere semplicemente delle verdure, cipolle, carote e patate, rispettando i tempi di cottura consigliati per queste pietanze. Devo dire che il risultato è stato veramente ottimo. La cottura, una via di mezzo tra quella a vapore e quella in padella, ha reso le verdure croccanti e morbide allo stesso tempo, mantenendo sia tutto il loro sapore che le loro caratteristiche minerali. Non ho provato a cuocerci la carne, ma questa sarà la mia prossima sfida. Da quello che ho già assaggiato e letto, dovrei ottenere della carne morbida, ma consistente…. vedremo!

Non mi resta che proporre anche a voi di provarla e,

Dimenticavo, la Tajine e una pentola formata da due parti in terracotta smaltata e decorata di origine marocchina.

come sempre…

fatemi sapere!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.