Tavola a colori genuinita sulla tavola

Colori, colori, colori, siamo circondati dal colore. I colori influenzano il nostro quotidiano, dal vestire, all’ambiante che ci circonda. Ogni cosa ha un proprio colore e una propria specifica cromaticità. Se riflettete, vi accorgerete che riescono a esercitare un ruolo importante perfino nelle nostre scelte gastronomiche. Prendiamo per esempio il vino, la prima cosa che osserviamo è il suo colore e solo dopo, ne percepiamo il profumo.
Stessa cosa per il colore degli alimenti.
C’è molta differenza tra trovarsi davanti a un piatto bicolore (bistecca e insalata verde) rispetto a una portata variopinta, l’umore cambia e si mangia più volentieri.
Prendiamo il colore rosso. E’ il colore della forza, antidepressivo e stimolante. Istintivamente, ne sentiamo il bisogno quando ci sentiamo stanchi e depressi. E allora mangiamo pomodori, fragole, prugne, ciliegie, peperoni rossi, cocomeri, mele rosse, arance rosse, angurie, barbabietole, ribes, peperoncini, ravanelli.
Oppure il giallo e l’arancio, colori antitristezza per eccellenza. Anche in questo caso limoni, pompelmi, arance, peperoni, meloni, ananas, prugne gialle, banane, oli vegetali, mais, zucca, albicocche e pesche, ci danno una mano perché, secondo la cromoterapia, il giallo favorisce la concentrazione, la creatività e la digestione.
Che dire, infine, del verde? E’ il colore dell’equilibrio energetico, calmante e disintossicante. E qui siamo nel territorio delle verdure, degli ortaggi di colore verde e dei legumi come piselli, fave, kiwi, spinaci, broccoli, asparagi, cetrioli, basilico, carciofi, prezzemolo, insalata verde, zucchine.
Ovviamente, per motivi di spazio, tralascio gli altri colori come il blu, il marrone, il bianco e altri ancora.
Il colore è vibrazione. Pensate, una caratteristica fondamentale di un corretto programma nutrizionale, in base alle ultime ricerche, è la presenza di piatti multicolori. Assumere nell’alimentazione una combinazione dei cinque colori è assolutamente terapeutico, stimolante e salutare.
E poi, diciamocelo pure, una tavola colorata è vita!

Tavola a colori, genuinita sulla tavola

Tavola a colori, genuinita sulla tavola

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.