Breve storia dei terremoti a Firenze

Oggi tutti parlano dello ‘sciame sismico’ che ha colpito il Chianti e Firenze, creando un non indifferente tremore di notizie, battute, commenti spauriti e apatica indifferenza. Tuttavia una domanda sorge: c’è davvero pericolo a Firenze? Oltre alla gioia, durante gli anni di scuola, delle interrogazioni interrotte dal suono della campanella d’evacuazione ed il terrore di vedere l’oscillare della nostra collezione di piatti più pregati, rischiamo davvero che il cielo ci cada sulla testa?

Beh, una cosa è certa: nella storia fiorentina, di scosse serie ce ne sono state diverse. Il più grave risale al 18 Maggio 1895 con una magnitudo stimata a 5.2,  il cui epicentro fu il Mugello. Durante il ‘grande terremoto’ a Firenze non vi furono grandi distruzioni, tuttavia ne rimasero più o meno danneggiati tantissimi monumenti, chiese e palazzi storici, comprese le inestimabili opere d’arte conservate nelle loro mura. Furono segnalati piccoli crolli a Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi, lesioni sulla facciata di Palazzo Medici Riccardi,  Palazzo Strozzi, e pure nelle volte dei porticati di Piazza SS. Annunziata e della odierna Piazza della Libertà. Nel Museo Nazionale del Bargello, in particolare, subì gravi danni la collezione di maioliche dei Della Robbia. Anche il Museo di San Marco, nell’omonima chiesa e convento, subì diversi danneggiamenti con cadute di cornicioni e lesioni alle volte e agli archi, in particolare nel refettorio grande e nella biblioteca. Benché furono riportati inoltre danni a oltre 1000 edifici privati,  a Firenze non vi furono vittime e si contarono solo sei feriti non gravi.

I centri fulcro della violenza sismica sono in Toscana la Garfagnana e, come abbiamo visto, il Mugello, che ha contato in diverse occasioni nell’ultimo secolo scosse da centinaia di vittime.

Il 29 Luglio 1919 infatti Il Mugello ha subito un’altra scossa storica stimata magnitudo  6.2. I comuni più danneggiati furono furono Vicchio, S.Godenzo, Borgo S.Lorenzo, Scarperia, Dicomano, Barberino di Mugello, Poppi e Bibbiena contando una stima di 200 morti e radendo al suolo più di 800 edifici. La scossa fu dura anche a Firenze, Arezzo e Forlì, che rilevarono danni, non per la prima scossa, ma per la seconda che seguì poco dopo inferendo sugli edifici già lesionati.

Insomma, non creiamo allarmismo, il cielo magari non ci cadrà proprio sulla testa, nemmeno Fiesole se è per questo… ma è anche giusto tenersi informati. Per ulteriori informazioni sulle norme comportamentali durante una scossa e le zone particolarmente sismiche nella provincia Fiorentina consigliamo di visitare il sito della Regione: (http://www.provincia.fi.it/protezione-civile/rischi/sismico/)

terremotofirenze

Fonti:

 

…e per stemperare ulteriormente i timori, ripassiamo insieme cosa fare in caso di terremoto:

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Janos Mark Szakolczai

Irrequieto pellegrino facilmente preda della malinconia, Janos vive in un romanzo di fantascienza ambientato tra Londra, Firenze, Budapest e Cork, che in momenti di lucidità proietta sulla carta confermandogli l’appellativo fuorviante di scrittore. Laureato in filosofia, studia criminologia a Cork, Irlanda e sogna di rinascere tigre. Ha pubblicato romanzi e racconti sia in Italia che all’estero.

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Addio Joe