Ore 20.00 di ieri sera; mi avvicino al cinema Odeon pensando di entrare con facilità al Middle East Now Festival: festival di cinematografia italo/mediorientale alla sua 5° edizione. Mi accoglie una fila disumana ed inaspettata e penso al mio provincialismo che immaginava un pubblico fiorentino quasi assente. Fortunatamente non è così ed inoltre la serata si apre col cortometraggio di Haider Rashid, fiorentino di nascita con babbo iracheno. Riesco ad entrare a fatica e mi siedo in platea. L’Odeon è pieno. Rompe il ghiaccio una band libanese a me sconosciuta i Mashrou’ Leila che fanno una ottima musica, tanto per dare un’idea a cavallo fra Paolo Conte e Goran Bregovic. Poi, dopo le presentazioni di rito, si fa buio in sala ed inizia la proiezione. Come spiega lo stesso regista, è un corto onirico incentrato sui sogni sportivi di un giovane iracheno; sogni che saranno vanificati dall’amaro ritorno al teatro della realtà. La scena finale, che non vi svelo, merita, nella sua crudezza, tutto il film. Nel cast, oltre al protagonista, il tunisino Mohamed Zouaoui, e all’italo-armeno Arturo Alexanian, una presenza tutta fiorentina: Anna Buroni, nello straziante ruolo della madre, in un cameo struggente che, per l’espressività dimostrata, si è meritato di diventare anche l’immagine della locandina del film.

Il programma completo del festival al seguente indirizzo:

http://www.middleastnow.it

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it