C’era una volta… una pirofila di vetro con dentro un avanzo di “pastasciutta”.

Questa ricetta potrebbe benissimo iniziare cosi, presentando l’ingrediente base. Ma non sarebbe giusto, questo poteva accadere negli anni ‘60 o ‘70, quando il piatto principe era la pasta e le massaie non stavano lì a pensare a quanti grammi di pasta fossero necessari per soddisfare ogni commensale. All’ epoca le confezioni di pasta più diffuse nei negozi erano da 1kg. e 5kg., ma i tempi sono mutati, adesso le confezioni sono prevalentemente da ½ kg. e la pasta che consumiamo giornalmente passa “sotto le forche caudine dalla bilancia”, quindi risulta molto difficile che ne avanzi sulla nostra tavola.

Questa ricetta va preparata cucinando la pasta il giorno prima e condendola appena scolata al dente con abbondante pommarola, messa poi a riposare in una pirofila di vetro, fuori dal frigo e tappandola con un piatto piano.

T’imballo lo spaghetto, ingredienti:

Spaghetti avanzati del giorno prima conditi con pommarola 500g.
Uova 5
Formaggio spalmabile (io ho usato il Philadelphia) 250 g.

Grana grattugiato 70g (potete usare indifferentemente parmigiano, grana padano, pecorino romano o ricotta salata, dosando le quantità, sempre a vostro piacimento)

Spinaci 200g (già cotti e scolati bene)
Latte q.b.
Pangrattato q.b.
Burro o olio q.b.

Noce moscata, sale e pepe q.b.

Prendete una grossa ciotola metteteci il Philadelphia, le 5 uova, 50g di grana, 200g di spinaci (scolati bene e tagliuzzati o passati al mixer), sale, pepe e una spolveratina di noce moscata. Mescolate bene e se l’impasto risulta troppo denso ammorbiditelo con del latte.

A questo punto aggiungete gli spaghetti e mescolate tutto molto bene, l’impasto dovrà amalgamarsi benissimo agli spaghetti.
Mentre lo fate riposare, prendete una teglia per dolci (io ho usato quella per le ciambelle) , imburratela o oliatela bene, passateci il pangrattato, che ricopra tutta la superficie interna, e lasciatela riposare in frigo per almeno 5 minuti. Quindi riempitela con gli spaghetti, cercando di pressarli leggermente. Nel frattempo fate scaldare il forno a 200°, raggiunta la temperatura infornate “il ciambellone” e fate cuocere a 200° per 10 minuti, poi continuate la cottura abbassando la temperatura a 180 per altri15 minuti.

Personalmente preferisco servirla calda anche se scenograficamente la ciambella un po’ si sciupa, ma se la fate intiepidire prima di servirla, otterrete una bella ciambella di spaghetti.
Spolverate con il grana rimanente e portate in tavola.

In abbinamento consiglio un Grillo siciliano, giallo paglierino carico, aromatico, con buona acidità. Morbido, sentori floreali, erbacei, con note di agrume.

Buon appetito! E come sempre, fatemi sapere.

T'imballo di spaghetti!

T’imballo di spaghetti!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.