Anche quest’anno torna, all’ interno della stazione Santa Maria Novella, il grande albero di Natale che raccoglie desideri di persone da tutto il mondo. I messaggi sono tanti e in diverse lingue, dall’inglese, allo spagnolo, passando per Cina e Giappone. Molti di essi hanno temi comuni, l’amore, il lavoro, la politica e il cibo. Rossella, per la serie donna baffuta sempre piaciuta, amante delle serie tv e dei cuochi: – “Caro Babbo Natale, vorrei tanto conoscere Chef Rubio e farmi preparare uno dei suoi piatti, per leccarmi anch’ io i baffi“-. C’è invece chi, non felice degli ultimi avvenimenti politici in Italia, scrive:- “Caro Babbo Natale, facci tornare Matteo premier” -.
Chi invece sogna un personaggio televisivo a capo dell’Italia e scrive: – “Caro Babbo Natale vorrei Alberto Angela, presidente del consiglio” -. Tra i vari biglietti di carta c’è anche chi, uscito dal tunnel della necrofilia, scrive: – Caro Babbo Natale vorrei un ragazzo da amare possibilmente vivo e bello – . Chi invece indeciso, avendo un cuore grande, e tanti posti liberi scrive: – “Caro Babbo Natale, fa che almeno uno dei miei tanti amori, per una volta mi caghi “-. Chi sogna le forze dell’ordine e scrive: – “Caro Babbo, metti una parola buona alla caserma di Roma per entrare in polizia” -. La lista è lunga e i foglietti di carta numerosi sul grande albero. Ci sono ancora posti liberi per appendere il proprio desiderio. Fiorentini e non accorrete numerosi.

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