All’inizio la cosa non mi aveva turbato, poi ci ho riflettuto e si, sono turbato, lo ammetto. Alcuni orologi muoiono per delle batterie difettose, alcuni di ruggine, certi perché cadono da polsi di tipi altissimi, ma altri, altri ad un certo punto, quando è troppo tempo che non sentono il calore della pelle di qualcuno, semplicemente si lasciano andare e smettono di funzionare. Il liquido che hanno dentro e che permette agli ingranaggi di funzionare, se rimane troppo tempo senza quel calore, si condensa arrivando a bloccare tutto il sistema.  È il contatto con la nostra pelle a tenerli in vita, non solo una stupida pila, e quando se ne allontanano per troppo tempo, il loro sangue si guasta.

Non è triste? Ok, direte voi, sono solo degli stupidi orologi, c’è bisogno di scriverci un post? Già, probabilmente avete ragione e probabilmente un orologio quando muore non lascia degli orologini e un’orologia innamorata, è vero, quindi perché tutto questo puzzo? Non lo so, ma a me le cose che finiscono mettono sempre l’anima in disordine. Così in questi giorni, mentre giro per Firenze, le saracinesche abbassate dei cinema chiusi per il periodo estivo mi lasciano scie di malinconia nella testa. E se non riaprissero più? E se mentre siamo distratti le trasformassero in inutili Hard Rock Cafè? E poi, come sarà dentro le sale d’agosto? I sedili come se la passeranno senza il calore dei nostri sederi? Gli schermi si deprimeranno senza i nostri sguardi? I braccioli delle poltroncine sentiranno la mancanza delle nostre mani che nel buio si cercano?

Non lo so, forse senza di noi se la passano meglio degli orologi, magari sopportano di più la solitudine, ma nel dubbio, voi tornate. Non li lasciate soli per troppo tempo. Specialmente i più piccoli e indifesi. Appena arriverà settembre tornate con i vostri sederi a riscaldarli. Loro vi sapranno ripagare, magari puntandovi una pistola addosso come nella foto qua sotto.

Fonte foto: imdb.com

 

(Visited 90 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.