Dopo la sconfitta interna contro l’Empoli; dopo il bacio o non bacio di Pasqual sulla nuova maglia; dopo l’ennesima occasione sprecata, a questo punto alla Fiorentina non rimane che guardare al prossimo anno. Perché se Paulo Sousa, ormai, è quasi certo che non siederà più sulla panchina viola, la speranza è quella di affidarsi ad un tecnico capace di coniugare risultati ed entusiasmo da riportare sulla Piazza.

Ma quale sarà, appunto, il nuovo allenatore della Fiorentina?
Ecco una serie di identikit di tutti i tecnici accostati nel recente passato alla Viola. Un elenco dettagliato di tutti i loro aspetti positivi e negativi.

STEFANO PIOLI: al momento uno dei nomi più gettonati, anche se il suo contratto lo vincola all’Inter fino al 30 giugno 2018. La nuova proprietà cinese, però, potrebbe disfarsene dopo gli ultimi risultati negativi, cercando un nome più di ‘appeal’ per il mercato estero, specialmente asiatico.
ASPETTI POSITIVI: grande conoscitore di tattica, è uno dei massimi esperti in materia dell’attuale Serie A.
ASPETTI NEGATIVI: non ha un grande carisma.
Alterna grandi annate (vedi terzo posto conquistato con la Lazio due anni fa) a stagioni decisamente più complicate; come quando venne esonerato da Zamparini prima dell’inizio del campionato. Ma questo non fa testo.

EUSEBIO DI FRANCESCO: secondo un’indiscrezione del sito Firenzeviola.it, lo hanno visto vicino a casa di Corvino. Effettivamente ha tutte le carte per essere il prossimo allenatore della Fiorentina, secondo i canoni dellavalliani: giovane, capace, con stile, mai sopra le righe.
ASPETTI POSITIVI: ha portato il Sassuolo dalla Serie B all’Europa. Ha lanciato molti giovani nella prima squadra neroverde – anche minorenni – da Berardi a Dell’Orco, fino ad Adjapong. Non ultimo quel Pellegrini che è, probabilmente, il miglior prospetto per il centrocampo italiano del futuro.
ASPETTI NEGATIVI: bloccato nelle sue convinzioni calcistiche, non si schioda dal 4-3-3. Sì, uno schema che invita allo spettacolo, ma che può costringere alcuni giocatori dentro binari non loro. Saponara, ad esempio, avrebbe vita difficile e poco spazio (il che, però, potrebbe essere anche un aspetto positivo, se sarà lo stesso giocatore visto al Franchi il sabato di Pasqua contro l’Empoli).
Per il suo schema, inoltre, manca alla Fiorentina una figura chiave davanti alla difesa come Magnanelli: mostro di tattica, carisma, abnegazione e sacrificio (non è un caso che il Sassuolo quest’anno sia andato peggio con l’assenza per infortunio del suo capitano). Con Badelj in partenza, lo stesso Borja potrebbe essere reinterpretato in quel ruolo.

GIGI DI BIAGIO: nome a sorpresa, indicato dall’intermediario di mercato, Bernardo Brovarone, come una possibile candidatura.
ASPETTI POSITIVI: carattere forte, già da giocatore.
ASPETTI NEGATIVI: poca esperienza. Prima come tecnico della Nazionale under 20 (con cui ha effettuato solo amichevoli ed il Torneo delle 4 nazioni) e poi come allenatore della Nazionale under 21, con cui si appresta a disputare il suo secondo europeo di categoria.
Due anni fa, però, con l’Under 21 fallì anche la qualificazione alle Olimpiadi nonostante una buona squadra a disposizione alle fase finali dell’Europeo. Sopra di un uomo e in vantaggio per 1-0, perse all’esordio nel girone contro la Svezia: prima fase compromessa e addio Europei.

WALTER MAZZARRI: il suo nome da diversi anni viene accostato alla Fiorentina, ma il suo contratto al Watford, fino al 2019, non ne fa un candidato davvero plausibile.
ASPETTI POSITIVI: ha compiuto delle vere imprese sportive, come quando salvò la Reggina partendo da -11 in classifica. Ha sfiorato i quarti di finale di Champions League con il Napoli con Aronica titolare. ARONICA. Gli bastano 13-14 giocatori per tutta la stagione: con lui il turn-over è ridotto ai minimi storici.
ASPETTI NEGATIVI: il feeling con la Piazza viola difficilmente potrebbe evolvere positivamente visto il suo carattere lamentevole. Anche se è vero: a Firenze non piove così tanto (http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/10-11-2014/mazzarri-se-prende-la-pioggia-si-scatena-ironia-tifosi-90997216137.shtml).
Nel suo 3-5-2 o 3-4-2-1 difficile trovare una sistemazione adeguata per Federico Chiesa.

MAURIZIO SARRI: qui siamo vicini alla fantascienza, ma sperare non costa nulla e quindi inseriamo anche lui nella lista dei papabili per la panchina viola
ASPETTI POSITIVI: straordinario conoscitore del gioco del calcio. Capace di rinnegare il suo 4-3-1-2 per gestire al meglio il Napoli nel 4-3-3: da lì ne è nato un gioco di altissimo livello, anche per l’Europa.
ASPETTI NEGATIVI: non ha lo stile ricercato nelle Marche per dare alla Fiorentina una guida da giacca e cravatta.
Fuma troppo.

ROBERTO DE ZERBI: mai accostato alla Fiorentina in precedenza, è però un nome che ci sentiamo di tenere d’occhio. Al momento è svincolato.
ASPETTI POSITIVI: può piacere alla dirigenza per molteplici motivi: è giovane, ha uno stipendio contenuto, la sua idea di gioco è piacevole e fresca; non disdegna di modificare assetto tattico da partita a partita. Bene a Foggia durante la scorsa stagione, quest’anno, nella sua breve esperienza a Palermo, non ha fatto male, considerando squadra e condizioni societarie.
ASPETTI NEGATIVI: sta ancora frequentando l’ultimo corso per allenatore a Coverciano. Il che ne fa sì una spugna pronta a impregnarsi di suggerimenti e conoscenze, ma anche un allenatore con troppa poca esperienza.

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Paul Popol

C’è solo una cosa che “odia” più dei carciofi: la Juve.