Day #14: Gent – Lille

Pochi km di totale relax e ci incontriamo con gli Appaloosa, super band italiana alla quale faccio booking in Europa.
Dovevano suonare al Bar Monks di Lille la domenica ma, vista una serie di circostanze, finiamo per suonare insieme solo il lunedì.
Poca gente, decidiamo quindi di lasciar iniziare gli Appaloosa considerato che noi abbiamo già suonato lì e siamo anche un po’ stanchi. Fanno un super concerto e vendono alla poca gente presente circa 100 € di merchandise, le grandi band sono così: si suona, si spacca e non si guarda in faccia a nessuno.
Noi ci siamo riposati e goduti un mega concerto, prendiamo pure il nostro cachet pattuito e ce ne andiamo a dormire a casa di Stephane, personaggio alquanto strano ma onesto e gentilissimo in questa occasione.

 

Day #15: Lille – Kortjick

Sarà ricordato come lo spostamento più breve della nostra vita in tour. Ventotto km, talmente pochi da rendere la nostra giornata un disastro: tutti i negozi di vinili sono chiusi, la città non offre vita da turista quindi siamo costretti ad infilarci dentro un centro commerciale per passare la giornata in attesa del soundcheck.
The Pit’s: chiunque ami la musica, rock’n’roll DEVE conoscere questo posto, aperto da 25 anni (il compleanno tra breve) ha ospitato tutti, ma dico tutti, i gruppi più fighi, conosciuti o meno di questa scena, Europa e non solo.
Gestito da ragazzi giovanissimi (italiani sveglia, mettiamo da parte l’hip hop per una settimana!), non contiene più di 100 persone, stipate come sardine. Una 40ina di paganti e la serata è già un successo! Sul palco siamo stanchissimi, ma facciamo come al solito il nostro show di 40 minuti, tirato senza pause: col pubblico c’è il tempo di parlarci dopo, sopra al palco si “SONA”!
Viva il Belgio.

 

Day #16: Kortjick – Rennes

Ritorniamo a Rennes coi Travel Check: si prospetta una super serata a Le Sympatic Bar dove hanno suonato tantissime band fighe tra cui i Growlers. Venduti circa 70 biglietti ai vari studenti ed avventori, partiamo col live: suono terribile, il posto é piccolissimo e non c’è fonico, ma è strapieno di pubblico. Il suono si stoppa ma la serata va comunque e tutto sommato facciamo un bel concerto.
Dopo lo show, cerchiamo a tutti i costi di trovare un altro party, ma è mercoledì sera e tutte le persone che prima  facevano le 6 ogni notte, apparentemente, sono diventate dei bravi ragazzi…

 

Day #17: Rennes – Rouen

Anche a Rouen ci siamo già stati una volta, di Domenica, e la data fu molto carina, poche persone ma riuscimmo a vendere molto merchandise. Lo stesso è accaduto anche in questa serata.
Suoniamo nel basement del locale, “Le 3 Pieces”, appena fuori dal centro storico, con ottimo sound e un buon numero di persone tale da riempire praticamente la piccola sala.
Suoniamo ancora una volta insieme ai Travel Check, che fanno il miglior concerto di quelli che abbia visto fare loro sinora. Chiudiamo la serata con una foto storica sotto la statua di Napoleone.
Dormiamo a casa di Ian, il promoter dove ci mettiamo a parlare di band italiane e francesi. Ragioniamo del fatto che il 90% delle band underground che piacciono ad Ian, sono in realtà copie di band psych rock sullo stile dei Brian Jonestown Massacre, dei Black Angels e simili. Molte band francesi sono fighissime, ma non hanno molto di originale da dire.

 

Day 18#: Rouen – Bourges

A Bourges torneremo a Maggio per quello che è il migliore dei festival rock’n’roll della Francia: COSMIC TRIP. Ci avevano contattato e confermato da un mesetto, quindi per noi è un’ottima occasione per farci vedere dagli organizzatori del festival. Infatti, sono tutti presenti in questo minuscolo pub, dove però l’acustica è incredibilmente buona. Io suono a volumi astronomici grazie ai tappeti e alla moquette che ricopre le pareti e assorbe tutto.
La serata è organizzata da un personaggio rockabilly di Bourges, tale Ben Borneo. Suoniamo con una band locale, Thee Maximators: ricordate i Flat Duo Jets? Ecco, qualcosa del genere ma più giovani ed inesperti. Pubblico over 40 anni, ma attento e pronto all’acquisto. Serata positiva portata a casa, e ora verso Parigi.

 

Day 19#: Bourges – Paris

La serata che abbiamo aspettato di più: il ritorno a La Mecanique Ondulatoire, un posto fighissimo, storico, tra i più belli di Parigi. Tutte le band garage, rock’n’roll etc passano di lì per uno show, prima o poi.
Arriviamo abbastanza tesi e scopriamo le novità de La Meca: camerino, nuovo fonico e baristi. Siamo tutti un po’ tesi, all’inizio dello show della prima band, ci sono solo 10 persone. Ma quando tocca a noi, La Meca si riempie e riusciamo a contare circa 70/80 persone. Parigi riserva sempre belle soddisfazioni, concerto sudatissimo. Tom di Howlin Banana Record è un nostro amico, i Travel Check anche, il dj è venuto apposta per il nostro live e tutto il contorno è fatto di amici e di persone che sono venute solo per noi. La Francia è senza ombra di dubbio la nazione nella quale troviamo più soddisfazione nel suonare, seguendo le orme dei nostri “antenati” Mojomatics e Movie Star Junkies cercheremo di farci spazio più possibile nella nazione più rock’n’roll d’Europa.
Con noi per questa 3 giorni parigina, c’è anche Alessandro, un nostro amico sardo che abita in Polonia, allego le foto che ci ha scattato.
Lunedì, dopo una domenica passata in totale relax a casa Travel Check, suoneremo uno showcase in un negozio di dischi in centro: “International Record Store”.

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