Nel periodo estivo, anche grazie alle giornate più lunghe, siamo portati ad uscire e socializzare di più, organizzando momenti conviviali con amici e parenti. Questo caldo d’agosto non ci invita certo a cucinare; riso e pasta fredda, insalatone, formaggi e affettati, crostoni e crostini di ogni forma e sapore, riempiano le nostre tavole in questo periodo.

Ed è proprio per questo che vi propongo qualcosa di fresco e appetitoso: un tramezzino particolare di ben tre colori.

Tramezzino tre colori:

Paté di pomodori secchi 100g
Paté di olive nere 100g
Pane da tramezzini 4 fette
Philadelphia 2x80g
Spinaci 90g
Ricotta 125g
Sale pepe e noce moscata q.b.

Ho scelto questi tre ingredienti per l’ottima combinazione di sapori e per l’effetto cromatico, ma potete tranquillamente provare altre salse con colori diversi… lasciatevi guidare dal vostro gusto!

La particolarità di questi tramezzini consiste nel farli riposare per un’ora, ora e mezza in freezer.

Prepariamo prima le salse:

Prima salsa: il paté di olive va mescolato con Philadelphia da 80g

Seconda salsa: il paté di pomodori secchi va mescolato con Philadelphia da 80g

Terza salsa: spinaci lessati e ben strizzati , tritati e mescolati con la ricotta. Aggiustare di sale e pepe e una grattatina di noce moscata.

Prendiamo 4 fette di pane per tramezzini (quelle grandi rettangolari).

Spalmiamo il paté di olive e Philadelphia sulla prima fetta, mettiamo sopra la seconda e spalmiamoci il paté di spinaci e ricotta. Copriamo con la terza fetta, spalmandoci il paté di pomodori secchi e Philadelphia e concludiamo, coprendolo, con la quarta fetta.

A questo punto avvolgiamo il nostro enorme tramezzino nella carta stagnola e lo mettiamo a riposare in freezer. Dopo un’ora ora e mezza lo togliamo e lo tagliamo come più ci piace a triangoli, quadrati o rettangoli, servendolo su un ampio vassoio.

Abbinate un buon vino bianco di uve Chardonnay, oppure un fresco prosecco.

Tramezzini fantasia

Tramezzini fantasia

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.