Quanti di voi si saranno fatti questa domanda ogni mattina prima di andare a lavoro, accompagnare a scuola i propri figli, fare la spesa o farsi una bella girata fuori porta. Chi abita nei quartieri interessati dai cantieri della tramvia o chi deve per forza passarci questa domanda ogni tanto se la pone, visto che in questo anno finale di lavori per la tramvia c’è spesso l’esigenza di cambiare frequentemente sensi unici o chiudere strade.

Come evitare brutte sorprese che ci portano ad aspettare in fila tanto tempo?

Lasciando da parte l’amata bicicletta che non per tutti è possibile (e sconsigliabile dove il traffico diventa pesante), la vera soluzione potrebbe essere quella di utilizzare i mezzi pubblici. Solo che per questa opzione ci vorrebbe la decisione contemporanea della maggioranza dei cittadini di utilizzare questi mezzi. Infatti fin quando l’utilizzo rimarrà quello attuale e cioè relativo ad una parte troppo limitata di cittadini, i mezzi pubblici rimarranno comunque imbottigliati nel traffico privato e quindi a non vengono considerati adeguati. Insomma, il classico “cane che si morde la coda”. Proprio in questi giorni si parla di uno sciopero dei conducenti ATAF che reclamano maggior attenzione per i mezzi pubblici ed i loro fruitori.

Non ci rimane che organizzarci e i suggerimenti sono due: primo, trovare compagni di viaggio per la stessa tratta (avremmo meno automobili in strada e maggior compagnia), secondo consiglio è quello di consultare ogni mattina questo sito del comune dove ogni sorpresa viene ben indicata: http://maps.comune.fi.it/lavtram/. Forse avremo meno sorprese.

Insomma, ormai siamo diventati esperti nell’organizzare viaggi in ogni parte del mondo, perché non organizzare ogni giorno il nostro “viaggio” a Firenze!

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