Decisamente troppo difficile la prova che le Azzurre hanno dovuto affrontare contro le detentrici del titolo di campionesse mondiali, l’Inghilterra. Le nostre ragazze hanno affrontato le avversarie con rispetto e volontà, parafrasando le loro ultime dichiarazioni. Ma ciò non è bastato.
Le nostre ragazze vengono letteralmente travolte dalla marea bianca delle Rose inglesi subendo la bellezza di 10 mete, fortunatamente la percentuale inglese per la trasformazione è stata pessima altrimenti il divario di punteggio sarebbe stato anche troppo alto.
Due le mete segnate dalle Azzurre una, bellissima di Maria Magatti al 22° minuto, perfettamente smarcata e pronta a schiacciare all’angolo della bandierina. Azione fatta quando i giochi sembravano ancora essere aperti. La seconda di Giordano, a punteggio oramai definito.
Una Italia in estrema difficoltà, con già assente Lucia Cammarano infortunatasi contro gli USA (per lei il mondiale è finito NDA) e contro l’Inghilterra addirittura la fine della partita in inferiorità numerica per l’infortunio, appunto, di Magatti.
Le ragazze di Albione hanno continuato a giocare al massimo della loro possibilità portando il punteggio finale a 56-13. Punteggio che farebbe male al morale di chiunque infatti Di Giandomenico chiede alle ragazze di stringere i denti e cercare di portare avanti il torneo con il miglior rugby possibile ma, a questo punto, quali sono le possibilità Italiane?

Materiale fotografico da www.worldrugby.org

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.