Negli ultimi mesi, parlando con varie band, alla fatidica domanda: qual è il gruppo della nostra scena che stimate di più?, più volte è spuntato fuori questo nome: Disquieted By.
Un volta, due volte, tre volte: “Dal vivo sfondano tutto ed hanno il frontman più grande della Storia del Rock!”.
Cazzo. E io non li avevo neanche sentiti nominare. Da lì, ho deciso di rimediare. Mi sono documentato su Youtube, ho gugolato un po’, ho chiesto in giro. Ho scoperto che hanno pubblicato il primo disco nel 2012: “Lords of Tagadà” (To Lose la Track&Sons of Vesta), incensato dalla critica e quasi introvabile fisicamente perché sold out.
Poi, sono venute fuori leggende di ogni tipo, specialmente sui dinamitardi e sudatissimi live dei DB: un esimio ed insospettabile collega di TuttaFirenze mi ha pure confessato di aver fatto “battezzare” la foto del figlio dal cantante della band. Un rito che si ripete ogni volta a metà set, per chi poga davanti al palco. Non ho approfondito oltre.
Quindi, il contatto. Nel giro di pochi giorni incontro David. Il mito. Il famoso Frontman. Una fusione fantascientifica tra John Belushi dei Blues Brothers e Zach Galifianakis, eroe di “Una Notte da Leoni”. Vedere per credere.
Soprattutto: il fatto che il tipo di cui sopra svolga il proprio mestiere completamente in mutande, urlando nel microfono e saltando ovunque sul palco per tutta la durata del concerto, mi ha fatto pensare che forse anche io mi sarei potuto presentare all’intervista in mutande. Giusto per metterci a nostro agio. Poi ho optato per una birra. Meglio per tutti.

Chi sono i Disquieted By?
David: Non saprei come definirci. Siamo una band punk hardcore di Prato, forse. Esistiamo dal 2000 circa, ma negli anni abbiamo cambiato diverse formazioni. Dal 2004, la line up si è stabilizzata con me alla voce, Sandro al basso, Cola alla chitarra e Tommy alla batteria. Il nostro nome è uscito a caso da un vocabolario, significa: turbato da… Un nostro amico musicista una volta ci ha definiti: “Gli Hives con l’Aids”. Secondo me, rende benissimo l’idea!

I DB sono nati nel 2000, ma il primo album “Lords of Tagadà”, è uscito nel 2012, perché?
David: Abbiamo seminato tanto con i live. Abbiamo suonato ovunque in Toscana e nel resto d’Italia. Ci siamo rodati bene, alcuni pezzi erano pronti da anni. Ci sono stati degli intoppi, non sempre dipesi da noi. Comunque siamo contenti di Lords of Tagadà, adesso stiamo già registrando in studio qualche pezzo nuovo per un EP.

Lords of Tagadà: gran titolo per un album d’esordio…
David: Un’invenzione di Sandro, il bassista. Ha trovato su Youtube un video intitolato così, con dei ragazzini convintissimi, tamarri veri, intenti a fingere improbabili evoluzioni sul Tagadà, la famosa giostra, solo per fare i duri. Ecco, l’attitudine di quei ragazzini incarna tutto ciò che i Disquieted By non sono e non saranno mai.

Com’è la vita da band underground?
David: Noi siamo fortunatissimi. Adesso abbiamo pure l’agenzia di booking: ci siamo imborghesiti!Non ci siamo mai occupati della nostra immagine né di spaccare il cazzo ai gestori dei locali per farci suonare. Nonostante ciò, continuano a chiamarci un po’ dappertutto. Noi sappiamo chi siamo: 1) un gruppo punk 2) un gruppo che fa casino 3) un gruppo italiano: quando ci contattano per un live, è tanto di guadagnato! Per noi, suonare è solo divertimento. È vero: a Firenze e dintorni mancano spazi di un certo tipo per le band ma, se ti adatti, qualcosa trovi. Conosco band emergenti, nate ieri, che pretendono già di essere pagate per esibirsi. Noi, solo fino a qualche anno fa, siamo andati anche fino a Milano per suonare gratis! È un problema di atteggiamento nei confronti della musica. I palchi bisogna guadagnarseli con la gavetta. Un mio amico di Montecatini dice: c’è troppa autostima in giro. Magari, certe band, non trovano spazio perché fanno schifo!

Grazie alle tue performance sul palco sei insindacabilmente nell’Empireo del Rock: perché canti seminudo?
David: I DB hanno un’impostazione goliardica, le nostre gag sul palco si sono evolute e rodate negli anni. Cantare in mutande è una provocazione nei confronti di quello che vediamo in giro. In una scena musicale così piccola come la nostra, vediamo spesso altre band che si atteggiano a rockstar e questa cosa ci fa ridere. Non bisogna prendersi troppo sul serio!

Qual è il posto dove ti piacerebbe suonare con i DB?
David: Mi piacerebbe vedere la risposta dei giapponesi ad un nostro live! Oppure in Svezia. Sono dei sogni: per la musica che suoniamo, spesso ci dicono che siamo sfortunati ad essere italiani…

Contatti&Info:

www.disquietedby.com

FB: Disquieted By

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Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!