Eppure esiste. È… sepolto nelle pieghe di Internet. Ma c’è. Si chiama necroturismo.it ed è una guida per necroturisti (logico). Per chi preferisce itinerari alternativi ai soliti noti. Perché la moda di visitare i cimiteri sta prendendo sempre più piede. Superata la naturale ritrosia (un cimitero è pur sempre un cimitero, da qualunque parte lo si consideri), quello che ci aspetta è più o meno un campo (sia pur santo) pieno di piccoli monumenti (le tombe). Naturalmente stiamo parlando di cimiteri particolari, in genere molto antichi, che hanno caratteristiche inusuali.
A Firenze ne esistono almeno tre. Uno è il Cimitero della Misericordia, detto anche dei Pinti, in via degli Artisti, uno dei pochi (o forse l’unico) al mondo solo maschile. Un altro è quello degli Allori, al Galluzzo, nato per accogliere i non cattolici ma che oggi ospita tutte le fedi religiose. Il terzo, forse il più conosciuto, è quello degli Inglesi: costruito, nonostante il nome, dalla Chiesa Protestante Riformata Svizzera nel 1828, è detto anche Isola dei Morti e giganteggia su una collinetta al centro di Piazza Donatello. Un luogo che faceva parte di quelli visitabili durante le Giornate FAI di Primavera. Non ci siamo fatti scappare l’occasione. In un sabato caldissimo di fine marzo, con una lunga coda di “necroturisti” disciplinatamente in attesa lungo il viale. La cosa era confortante, almeno non saremmo stati soli (cosa che in un cimitero fa sempre un po’ impressione anche se è giorno pieno). Dentro, come è solito in queste manifestazioni, i ragazzi delle scuole facevano da ciceroni. Le ragazze più decise e sicure, i maschi più timidi. Pochissimi leggevano, segno che avevano studiato e preso sul serio il loro ruolo di dare voce alle mille storie di coloro che in quel cimitero aveva trovato degna sepoltura. A dir la verità, non sembrava di essere in un luogo di pace (eterna): gente che passeggiava nei vialetti di ghiaia, parlando e scattando foto (non selfie, però!). E non abbiamo visto nessuno fare le corna…
Dicono che la notte di ferragosto un fantasma esca dal cimitero dei Pinti e raggiunga quello degli Inglesi. Alla prossima estate!

 

(Visited 109 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.