via Calzaioli nel 1960 ripresa da piazza della Signoria. Foto Torrini, dal sito http://www.torrinifotogiornalismo.it/ Se non siete ancora passati dal loro negozio di fotografie in via della Condotta è il momento di provvedere…

 

Questa è via Calzaioli nel 1960, in una splendida foto Torrini. Notate le macchine, la gente (fiorentini, si direbbe, non turisti), i manifesti elettorali. Potrebbe assomigliare molto ad una via Gioberti della Firenze 2014, ma è lontanissima dall’attuale via Calzaioli. Cosa è successo in 50 anni al centro storico di Firenze? Tutto è cambiato in via Calzaioli e nel Centro Storico in pochi decenni. Cito solo due dei motori di questo cambiamento: l’esplosione urbanistica di Firenze, l’arrivo del ‘turismo globale’.

Firenze negli anni ’50- ’70 è cresciuta tantissimo, come forse mai aveva fatto nella sua storia millenaria. I fiorentini vecchi e nuovi vivono in gran parte nei nuovi quartieri residenziali periferici ed utilizzano il Centro Storico come luogo per lo svago (la movida!), per lo shopping o semplicemente per passeggiare tra i monumenti. Se da una parte gran parte degli edifici funzionali (tribunali, università, cinema, etc.) hanno progressivamente seguito i fiorentini verso le zone periferiche in edifici più grandi e adatti alle nuove esigenze, dall’altra la pressione sul Centro Storico si è fatta tale che già alla fine degli anni ’70 si pensò alla pedonalizzazione di alcune aree del centro, incapaci di sopportare l’aumento del traffico su gomma.

Contemporaneamente, Firenze è diventata uno dei luoghi prediletti dal turismo internazionale, e ciò ha portato nel Centro Storico un numero sempre più alto di turisti, dai super ricchi ai poveracci che in tre giorni vengono sballottati tra Roma, Firenze e Venezia. Risultato: crescita esponenziale degli alberghi, residence, di negozi con beni di lusso, di botteghine per le chincaglierie da turisti, di bar con gelati gonfiati, etc.

Via Calzaioli è diventata pedonale negli anni’80 seguendo le nuove necessità dei fiorentini e dei turisti. Reintrodurre le macchine nella via non servirebbe certo ad invertire tendenze decennali. Così come le recenti pedonalizzazioni di via Martelli, piazza Duomo, via Tornabuoni non sono la causa degli eventi, casomai delle conseguenze. L’articolo di Daverio contro le pedonalizzazioni recenti che favorirebbero la definitiva trasformazione del Centro Storico di Firenze in un ‘turistodromo’  pone l’accento su un fenomeno importante che a Venezia, forse, è più evidente che a Roma o Firenze. Ma non sono le pedonalizzazioni la causa principale delle trasformazioni di questi centri storici (tra l’altro Venezia è sempre stata ‘pedonale’).

Uno dei più importanti ‘turistodromi’ d’Italia è la città di Pompei, morta nel 79 dopo Cristo. Qui i residenti se ne sono andati da tempo. Mancano le ‘griffe’ di lusso e i negozietti di chincaglierie per turisti (almeno all’interno della città), ma ormai ci sono forti analogie con alcune zone di Firenze, Roma e Venezia. Si tratta infatti di città ‘museo’ inglobate dagli insediamenti moderni, dove risiedono gli abitanti. Una sorte che può piacere o meno, ma così è.

Calchi dei residenti di Pompei posti al ludibrio dei turisti

(Visited 261 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.

TESTTTTTTTTT

Archeoturismo

TESTTTTTTTTTT

Made in Florence