Tutti i colori
È scandito dal cadere delle foglie, questo autunno tiepido. Caldo. Colorato. Ovattato. È scandito dal rumore silenzioso di quelle foglie che cadono. Una ad una. Leggere. È la meraviglia della natura. Il mistero della vita e della morte. Ed è un pensiero che in questi giorni bussa spesso alla porta del mio cuore. E lascio che entri. E mi lascio incantare da questo autunno così diverso da tutti gli altri. È dove non te lo aspetti. Dove non lo cerchi.
È nel giallo e nel rosso.
“Mamma lo sai che nel giardino del mio l’asilo ci sono degli abberi tutti colorati colorati?”.
E in tutte le loro sfumature.
“Tieni mamma. Questa foglia è per te. L’ho raccolta nel giardino di scuola”.
Nell’azzurro del cielo terso.
“È bellissima! Grazie. Vi va di andar giù a raccoglierne delle altre?”.
Nel marrone dei rami che piano piano rimangono spogli.
“E poi domani vi porto a Campi. Per arrivare alla biblioteca c’è un vialetto che d’estate non ci fai neppure caso. Ma da ottobre a novembre diventa così bello che….”.
“Sì, voglio andare! Voglio andare! Voglio andare!!!”.
E giocare a rotolarsi nelle foglie ormai a terra. E far minestre di briciole di foglie. E tornare a casa con le foglie fin nelle mutande.
E foglie. E ancora foglie.
E respirare una Firenze “nuova”. Vestita d’autunno. Ogni anno uguale. Ogni volta diversa.
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