Un abbraccioContinuo a vedere immagini di quella messa. Di quello stadio, che – lo dico da non tifosa – non mi è mai sembrato così bello. Continuo a leggere i commenti di amici e parenti. E parrocchiani. E vecchi amici. E colleghe. Vedo Gaia mentre si spenzola dalle transenne sul prato del Franchi, ad un passo dal Papa. Vedo i sorrisi di Laura e Giacomo, seduti sugli spalti. Quelli dei mie nipoti, Francesco e Caterina. Mi risuonano ancora nella testa le parole di don Bledar Xhuli, che ho ascoltato poche ore prima, in Duomo. Vedo Thomas e Barbara con Miriam e Samuele, stringere le mani del nostro Papa. Emozionati. Felici. E noi quattro, che allo stadio non ci siamo andati. Io e i miei tre piccirulli, seduti sul pavimento ghiaccio della Pieve di Sesto Fiorentino. In prima fila, a bocca aperta. A goderci lo spettacolo, di fronte al maxi schermo su cui scorrono le immagini della messa del Papa. Tutta quella gente. Tutte quelle mani. Quei volti. Tutte quelle storie. Quelle vite. Le fatiche di ciascuno. Il desiderio di felicità. La fame di amore.
“Mamma, ma quello è lo zio Davide!!!”.
“Con in braccio la Giulia, sì!”.
“Ma è in televisione!!?!??”.
“Ma non era una messa?”.

“E quelli sono Lore e la Sara! Li vedete? Quei due lì”.
“Sì, Lore con la maglia verde, vero?!”.
E l’Amore. Che ho sentito fortissimo. Che mi ha commossa. Fino alle lacrime. Piene e tiepide. E tante. E cos’ho da dire di questa visita del Papa a Firenze? Nulla che non sia stato già detto da tanti. Nulla di più! Solo un grazie. Un altro. Alla mia città. Perché non ha soltanto accolto Papa Francesco. Ma lo ha abbracciato! Un abbraccio pieno di umanità. Un abbraccio tra i sorrisi e le lacrime. Pieno di amore. Di vita.

 

Foto: Anna Zucconi

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.