Pausa Caffè“Ok ragazzi, sono le tre! Facciamo così: andiamo a casa, portiamo su zaini e borsone di scuola di mamma, facciamo un’oretta di compiti veloci veloci poi usciamo di nuovo e andiamo a prendere Giovi all’asilo”.
“Noo!!! Ferma ferma!!!!! Devo prendere una cosa importantissima dallo zaino!! Devo farti vedere una cosa”.
E tira fuori un libriccino scritto in corsivo. Un libro piccolo scritto grande.
“Siamo stati in bibliuteca della scuola, oggi! Io ho preso questo! Lo devo riportare tra due settimane!”,
“E io questo! Tommi ma il mio è più lungooooo!”.
“Eh, lo so!!”.
“Io ne volevo scegliere uno più cortoooo. Però questo mi piaceva di più!”.
“E allora hai fatto bene Pietro!”.
“Posso cominciare ora?”.
“No, comincio io!!!”.
“Uffaaaa”.
“Oook”.
E così si parte. E al posto della musica c’è la sua voce a farci compagnia. Lui che legge “Alì Babà e i quaranta ladroni”. Lui che legge lentamente, parola dopo parola. Lentamente e senza punteggiatura. E io che mi lascio cullare dalla sua voce. Io che ho sempre letto per loro. E adesso invece…
“Non andiamo a casa però!! Io voglio continuare a leggere! Leggo fino a che non è ora che Gio esca dall’asilo!” Lo aspettiamo in macchina, mentre io leggo”.
“È che…è così bello ascoltarti mentre leggi che… È che… Se mi rilasso troppo poi mi addormento. Ecco!”.
……
“Ok, dai!! Prendi il libro e venite con me!”.
E ci ritroviamo al Cigno Nero – che è il primo bar che troviamo aperto. Completamente vuoto. Il profumo del caffè – il mio. Lui che legge. Pietro che lo ascolta. Programmi e incastri saltati. Compiti rimandati. Il tempo che si ferma per far spazio a lui. A loro. A noi.
Quel “Me lo leggi” che diventa “Te lo leggo”.
È una meraviglia.
E ora che “Alì Babà” è finito, io non vedo l’ora sia “tra due settimane”. Un altro libro. Un altro venerdì pomeriggio. Un altro caffè. Un altro noi!

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

TESTTTTTTTTTT

Un po’ rasta