C’è chi dice che non importa la quantità del tempo che si dedica alle persone che si amano ma la sua qualità. Balle.   L’amore ha bisogno di quantità. Ha bisogno di tempo. Di tanto tempo. Indipendentemente dalla sua qualità. Le persone che si amano hanno anche bisogno di condividere i silenzi, la noia, a volte perfino la rabbia. Facile. Troppo facile vivere l’amore come una semplice sommatoria di brividini del cuore, di prime volte eccitanti, di giorni perfetti uno dopo l’altro. Non siamo dei congegni a tempo.  L’amore si costruisce giorno dopo giorno. Ed i giorni non sono tutti uguali. E come non lo sono per noi, non lo sono nemmeno per chi ci sta accanto. Ci sono giorni tristi e giorni allegri. A volte per un motivo preciso. Altre inspiegabilmente. E comunque passano e i giorni allegri che, inevitabilmente, arriveranno saranno ancora più allegri se li potrai vivere con le persone con cui hai vissuto anche i giorni tristi.

Tutti i giorni, indipendentemente dalla qualità del mio umore, passo davanti alla chiesa di Santo Spirito. La facciata della chiesa e la piazza che gli sta davanti sono bellissime. Son sempre lì. A volte non ho il tempo e la voglia di gustarmi tutta questa bellezza. Altre volte ne rimango indifferente. Altre ancora la forza della sua bellezza mi stupisce come se fosse la prima volta. Da Venerdì scorso, come ormai da qualche anno, recuperando una vecchia idea del maestro Mario Mariotti, la facciata della chiesa si trasforma nello schermo di un cinema. Dalla sera al mattino vi vengono proiettate immagini che la trasformano in una sorta di milleunanotte in salsa fiorentina. Per tutta la notte la piazza è un’imensa sala cinematografica. Il primo e unico cinema all’aperto d’inverno. Uno spettacolo. Un bello spettacolo.

Vivere una storia d’amore con una piazza ha le stesse dinamiche della storia d’amore con una persona. Anche in questo caso c’è bisogno di tempo. In gran quantità. Giorno dopo giorno. Milioni di giorni. La piazza a volte accompagna i tuoi umori, a volte li condiziona, a volte ne è l’artefice. A volte ti sembra bella, altre volte meno.  E tutte le volte che è particolarmente bella, come in questo caso, ti sembra ancor più bella per tutte le volte che non lo è stata.

 

 

 

 

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.