Ci siamo quasi, sì, ormai il Natale è alle “porte co sassi”, antico modo di dire fiorentino, per indicare che il tempo sta passando velocemente ed una certa data è prossima.

I negozi e le vie si stanno addobbando, la sera che giunge prima con la fine dell’ora legale e l’arrivo dell’autunno si stempera con le scintillanti luminarie con cui la città si decora, tutto questo per la più importante festa dell’anno: il Natale.

Nei mercati rionali, nei supermercati, arrivano prelibate leccornie che normalmente non sono presenti, certo ben conosciute ma che usiamo quasi esclusivamente durante le feste natalizie.

Uno di questi alimenti è lo zampone, in bella mostra e con prezzi accattivanti, attira la nostra attenzione.
Lo zampone fresco è sicuramente più buono, ma considerando i nostri ritmi di vita è comprensibile un maggior uso di quello precotto; ed è con questo che proporrò la mia ricetta, semplice e gustosa.

Zampone in crosta di pane.

Ingredienti:

Zampone 1

Pane un filone da 400/500g

Non occorre altro!

Prendete lo zampone precotto e lessatelo seguendo le istruzioni indicate sulla confezione.
Prendete il filoncino di pane, io ho usato un filoncino di pane siciliano col sesamo. Devo dire che quel filoncino ormai lo avevo in casa da tre giorni e si era un po’ indurito,  e proprio per questo l’ho usato per questa preparazione, ma potete benissimo usare del filoncino fresco e con quello toscano otterrete lo stesso risultato.
Apritelo nella parte superiore in modo da ricavarne una sorta di coperchio, quindi scavate all’interno togliendo la mollica.

Quando lo zampone sarà cotto scolate il liquido formato e privatelo della pelle e degli ossicini. A questo punto posatelo nel filoncino di pane scavato e chiudete con la parte superiore tolta poco prima.
Avvolgetelo completamente in carta stagnola e mettetelo in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti.

Terminata la cottura toglietelo dal forno, eliminate la carta stagnola e fate riposare per alcuni minuti, quindi affettatelo e servitelo con delle patate lesse.

Piatto gustoso e bello da presentare, ma semplicissimo nella sua preparazione.

Abbinamento:

chiaramente il Lambrusco secco sarebbe quello più consigliato, ma ve ne voglio suggerire un altro:
Barbera del Monferrato
Uvaggi: Barbera: minimo 85%; Freisa, Grignolino e Dolcetto, da soli o congiuntamente: massimo 15%
Gradazione alcolica: minimo 11,5°
Colore: rosso rubino più o meno intenso
Profumo: vinoso, caratteristico
Sapore: asciutto, mediamente di corpo, talvolta vivace
Abbinamenti: Primi piatti con sughi di carne, carni rosse arrosti
Temperature di servizio: 16/18°
acidità: totale minima 4,5 g/l
estratto: non riduttore minimo 23,0 g/l

Meglio se vivace è il più adatto, provate e fatemi come sempre sapere.

Buon appetito.

Un filone di Zampone

Un filone di Zampone

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.