È stato un weekend intenso. Da vivere degnamente in poltrona.

E poco importa se, tecnicamente, è ancora estate.

La pioggia che batte sul vetro, un fine settimana densissimo di eventi sportivi ed un divano che, erano mesi, che non era così comodo. Sì, c’è stato anche il terremoto. Ma quella è decisamente un’altra storia, fatta di ansie e di timori, di traballii e di voglia che finisca tutto e subito. Un po’ come la difesa viola degli ultimi venti minuti col Genoa: dove si è rivista voglia di combattere e di sudare, di stare in dieci dietro la linea della palla, a ridosso della propria area di rigore. Che a noi, il tiki taka – quel gioco per mammolette che snervano avversari e propri tifosi, con passaggino e passaggino, tic tac tic tac tic tac – proprio, non c’è mai piaciuto.

E poi ancora: gli US Open che si tingono di azzurro, la Pennetta che vince Slam e – Sbam! – tre milioni di dollari. Renzi che vola in America. La Pennetta che si ritira. (Non sono consequenziali le ultime due cose). Valentino Rossi che allunga in classifica nel motomondiale. Fabio Aru che vince la Vuelta di Spagna. L’ItalBasket che avanza ai quarti di finale degli Europei.

E ancora: i tifosi del Chievo che allo Juventus Stadium intonano “Salutate la capolista!”. Il derby di Milano in cui giocava una selezione di ex giocatori della Fiorentina. Un ambiente definito “inquietante” da Andrea Della Valle: forse si è rivisto in video, mentre balla, con la camicia pezzata oltremodo di sudore.

babacar

Come? La Juve è a -5 e il Napoli a -4?

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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