L’emergenza sanitaria è, ed è stata, un dramma di dimensioni da ancora comprendere pienamente. E a livello globale. Ancora non è dato sapere di preciso per quanto tempo dovremo convivere con questa situazione, c’è chi è ottimista e spera in una risoluzione entro la fine dell’anno, chi, più pessimista o realista, afferma almeno altri 24 mesi prima di arrivare a risultati soddisfacenti.

Prima il lockdown, poi questa incertezza, hanno fatto fortemente mettere in discussione qualsiasi forma di investimento o iniziativa, cosa che ha colpito anche il nostro tanto beneamato rugby.

Evitando di soffermarsi sugli esperimenti di ripartenza anticipati fatti nell’altro emisfero, guardiamo cosa succede in casa nostra. È stata recentemente chiusa l’iscrizione al prossimo campionato Top12 e soltanto 10 squadre hanno confermato la loro presenza.
I due assenti saranno il San Donà e i Medicei che già avevano prima annunciato e poi spiegato le motivazioni del loro passo in dietro.

Una possibile trasformazione in Top10 si delinea dunque visto che al momento non sono state rilasciate dichiarazioni al riguardo e ancora non è chiaro quali formazioni della serie A saranno disponibili ad affrontare il difficile compito di sostituire le due rinunciatarie.

Rinunciatarie, si. Ma con onore. Soprattutto il San Dona che ha deciso di salvaguardare il proprio vivaio scendendo addirittura di 2 categorie, in modo di avere fondi per poter meglio finanziare la formazione dei propri giovani (a quanto pare la under 16 e la under18 si alleneranno gratuitamente). Sulla stessa linea di pensiero, anche se non così estrema, i Medicei come hanno già ampiamente spiegato.

In altre parole le due squadre si prendono una pausa per tornare nel massimo campionato più forti che mai. E con truppe fresche di propria formazione. Il che farebbe un gran bene a tutto il rugby italiano.

Aspettiamo dunque la decisione finale della Federazione Italiana Rugby, che ancora non ha dato disposizioni su inizio del campionato e protocolli anti contagio da applicare, visto che entro il 4 settembre dovrebbe definire la forma del prossimo “Top”. Nel frattempo supportiamo chi di necessità ha fatto virtù, come il rugby ci insegna.

 

Materiale fotografico in evidenza di Donatella Bernini

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.