L’estate è alle porte e già il primo caldo ci assale, “non lo amo” per questo mi organizzo per viverla al meglio. Comincio modificando l’alimentazione perché l’organismo, con il caldo, richiede cibi e bevande più leggeri.
L’alimentazione invernale, fatta prevalentemente di stufati di carne, timballi di pasta, dolci vari, viene sostituita da fantasiose insalate di vario tipo, riso e pasta fredda, che diventano così i piatti di tutti i giorni, ma l’alimento  più idoneo – se piace –  è sicuramente il pesce.
Personalmente “non ne vado pazzo”, forse perché non lo so cucinare, e questo mi impedisce di apprezzarlo appieno. Non è facile cucinare il pesce, per sua natura è tenero e una lunga cottura, a temperature elevate, lo rende stopposo; viceversa, una cottura a bassa temperatura, fra i 60/70°, sottovuoto, ne mantiene  la consistenza e i profumi. Ma come possiamo fare?
Esistono in commercio forni ad acqua, a costi abbastanza accessibili, che possono raggiungere temperature che vanno dai 40° ai 225°. Molti di noi possiedono un elettrodomestico con le stesse caratteristiche, ma con una funzione diversa: la “lavastoviglie”.

Ebbene sì, forse non tutti sanno che la lavastoviglie può essere utilizzata anche per cucinare, diventando così un forno ad acqua. La temperatura di lavaggio, infatti, può essere programmata a un grado di calore costante, compreso fra i 60/70 gradi. La ventola poi, rilasciando aria calda, contribuisce a velocizzare i tempi di cottura.
Il metodo di cottura prevede che il cibo venga introdotto in appositi sacchetti per alimenti, sottovuoto, che oggi trovano un largo impiego in ogni settore alimentare per il confezionamento e la conservazione dei prodotti.
In alternativa, è possibile usare anche barattoli a chiusura ermetica purché ben riempiti, perché la presenza dell’aria all’interno funge da isolante alla cottura. Ad ogni modo si consiglia l’utilizzo del sacchetto sottovuoto perché permette una maggiore diffusione del calore, che consente una cottura uniforme e veloce.

Il vecchio detto “provare per credere” si coniuga alla perfezione con questo metodo originale, ricordate però che i piatti all’interno della lavastoviglie ostacolano la diffusione dell’acqua e quindi  rendono meno uniforme la cottura, e che i sacchetti  che contengono il cibo non chiudono al 100%….

Va bene sperimentare, ma sconsiglio vivamente il pesce speziato al detersivo.

Un modo nuovo per cucinare…….

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.