IMG_20160626_164942Credevo di aver visto molti atleti che sfidano i limiti umani, ma quelli che ho incontrato oggi, uniscono pazzia a creatività dando vita ad un cocktail a tutto ruote. Tra i monti di Vernio, provincia di Prato, sabato e domenica scorsi si è svolta la seconda edizione di Xtream Valley. La manifestazione dedicata ai mezzi con le ruote senza motore, è un vera e propria corsa senza regole.IMG_20160626_165001Tra stradine strettissime, curve mozzafiato, strettoie ripidissime dove ai lati ci sono burroni e macchia verde, sportivi provenienti da tutto il mondo si sono cimentati con i loro mezzi, spesso costruiti da loro stessi. Skaters con longboard a quattro e sei ruote, pattini in linea, tricicli modificati, mini motociclette in versione bici, e poi il mitico kart “il carretto” su ruote di ferro. Sono tornato bambino quando ho visto quest’ultimo, con le corde per curvare e un pezzo di ferro che funge da freno a mano. Sono tornate alla memoria le migliaia di discese fatte, con le scintille create dall’attrito delle ruote in ferro sull’asfalto e i ginocchi e le braccia sbucciati. Tanti pazzi atleti provenienti da tutto lo stivale, Inghilterra, Russia e perfino Australia per dare libero sfogo alla voglia di correre in discesa con prototipi costruiti sapientemente a mano. Di ogni età e sesso, i circa 200 amanti delle rotelle, che si sono cimentati nella discesa più pazza del mondo, anche in coppia.IMG_20160626_164946 Il kart, in molti casi era guidato da figlio-a e padre. Il figlio, mediamente tra i nove e i tredici anni nella parte anteriore del mezzo che teneva le corde per curvare e dietro il padre a manovrare il freno. Le camionette dell’ antincendio boschivi facevano da spola per riportare alla partenza, in cima alla montagna, i corridori. Una gara senza vinti e vincitori, durata due intere giornate, dedicate alla voglia di sfidare i limiti, all’estro e alla pura adrenalina.

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