Il mio viaggio a Budapest prosegue alla scoperta della cultura enogastronomica ungherese. Ho scoperto che un terzo dell’intera popolazione risiede nella capitale e nell’hinterland di Budapest. Girando per la città, tra musei, chiese e terme, mi sono imbattuto in banchi, dove viene cucinato il Langos, un particolare cibo di strada, di cui vale la pena parlare. Il formato è simile a quello di una pizza, probabilmente l’impasto è lo stesso che usiamo noi per fare i coccoli. Si presenta come un grosso coccolo tondo, schiacciato e fritto. La particolarità sta nel condimento: agliato, cosparso di panna acida e condito con formaggio simile alla fontina, ma con una pasta più bianca e, per finire, ricoperto con pezzetti di prosciutto cotto. Questa è la versione più tradizionale, ma le varianti, come per la pizza, possono essere infinite.

Piatto molto interessante, che deve essere accompagnato da un boccale di buona birra. La produzione della birra, in Ungheria, risale ai tempi dell’Impero austro-ungarico.  Io ho bevuto la “Soproni “, la più comune, di colore giallo oro, con una buona fermentazione e non molto alcolica.

Quando pensiamo all’Ungheria, ci viene in mente il Tokaj, vino prodotto nei dintorni della città di Tokaj.
Vino che ho degustato sia passito, rinomato in tutto il mondo, di colore giallo tendente all’ambrato, dai profumi intensi e persistenti, che ricordano la frutta candita, sia bianco, secco con profumi floreali, e una buona acidità. Ma quello che più mi ha stupito è stato ritrovarmi in una delle piazze più famose di Budapest, Piazza degli Eroi, dove si stava svolgendo una mostra-mercato di vini rosati.
Questo evento, di cui non sapevo l’esistenza, mi ha stimolato ad assaporare vini rosati di produzione locale.

Tralasciando i pregiudizi, che molti hanno sui vini rosati, devo ammettere che ho scoperto dei vini freschi, fruttati, di medio corpo, adatti ad alcuni piatti tradizionali ungheresi.

Se avete l’occasione di bere un Tokaj passito, approfittatene, ancora meglio sarebbe poter degustare i vini rosati.

Nel prossimo post, vi parlerò del gulasch ungherese…
“Gulasch o non Gulasch?”, questo è il dilemma.

Langos_cibo da strada

Langos_cibo da strada

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.