Il caldo … sembrava non arrivasse ed invece è arrivato tutto insieme…

La primavera si è appena affacciata, con i suoi profumi… i tigli, lungo il viale dei Colli, i gigli, dal primo di maggio in bella mostra al Giardino dell’Iris del piazzale Michelangelo, il glicine, che sbuca dai muri delle villette, il gelsomino, profumatissimo, ad adornare le recinzioni delle case, e molti altri che, purtroppo, con l’arrivo del caldo torrido, si perdono…Oggi non voglio darvi ricette, ma semplicemente un consiglio: con il caldo sentiamo la necessità di rinfrescarci e sicuramente cercheremo bevande gassate, dolci e fresche. Non sono un medico, né un nutrizionista, quindi il mio consiglio è solo dato dalla mia esperienza.

Durante l’estate, oltre alla solita acqua, gassata, non mi faccio mancare, forse andando un po’ controcorrente e qui il nutrizionista forse avrebbe qualcosa da obbiettare, un bicchiere di buon vino… rosato, servito ad una temperatura che varia dagli 8 ai 10 gradi.Il vino rosato, purtroppo, non viene molto considerato, forse perché viene inteso come un mix fra vino bianco e rosso.

Sbagliato! Il vino rosato ha un metodo di vinificazione ben preciso, che permette di produrre un vino dal caratteristico colore rosato, più o meno tenue. Come il Cerasuolo, il Chiaretto e pochi altri. Nasce da uve rosse tenute a fermentare con le bucce solo per 24 ore, al massimo 48. Passato questo tempo, le bucce vengono tolte, restituendo un vino dal colore rosato. Tutto questo, spiegato in modo molto semplice, per ribadire il concetto che il vino rosato non nasce dalla mescolanza del rosso con il bianco!. E’ un vino dalle caratteristiche speciali, con un po’ di tannino, profumato come un vino bianco, ottimo se sorseggiato fresco nelle giornate più torride, capace di alleviare il senso di calura.

Provatelo! Io preferisco del buon rosato toscano fatto da uve sangiovese, corposo, tannico e profumato. Però siamo fortunati… il nostro stivale ne propone una grande varietà, tutte con caratteristiche diverse tra loro, ed effettivamente il vino nella foto sotto che vi propongo e un “lambrusco rosato di Mantova”… ottimo fresco e con le bollicine!
Se avete altri consigli, fatemelo sapere, sarò ben lieto di accettarli e provarli!

Lambrusco rosato di Mantova

Lambrusco rosato di Mantova

(Visited 23 time, 17 visit today)
Share

Dicci la tua

Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.