La partita dei Medicei dello scorso fine settimana può essere esaminata in due modi diversi.

Iniziamo con quello più facile, quello positivo, dove finalmente vediamo i Medicei tornare in carreggiata dopo un lungo periodo di quello che noi  abbiamo denominato “black out” che ha anche troppo regalato alle formazioni avversarie.
Una prova più che buona contro i detentori del titolo di campioni d’Italia, il Petrarca Padova, con una partita avvincente e ben giocata nonostante alcune sbavature fiorentine come i due cartellini gialli subiti che, tanto per cambiare, hanno reso la vita facile agli avversari. Sempre impeccabile Newton al piede e nelle scelte tattiche come la meta di Boccardo su un suo calcio di passaggio.
Niente da dire anche sulla meta fiorentina a tempo scaduto di Cacciagrano, la sua prima in Top12, che ha permesso di chudere il punteggio a 26-20 a favore dei padroni di casa.
Poche le critiche da parte di Pasquale Presutti sulla prestazione degli atleti fiorentini se non sul solito problema della disciplina. Insomma, vista la qualità dell’avversario la prova dei bianco argento rosso è stata all’altezza.

Viene poi il negativo, o il realistico.  Stiamo parlando comunque di un’altra sconfitta che mette in pericolo il risultato faticosamente ottenuto, la sesta posizone in classifica. Il punto bonus difensivo ottenuto mette temporaneamente al sicuro i Medicei dall’assalto del San Donà che grazie alla vittoria sul Valsugana riesce in un sol colpo a fare matematicamente retrocedere gli avversari e superare il Viadana arrivando a solo 1 punto di distanza dai fiorentini.
In altre parole una vittoria la prossima giornata, l’ultima di regular season, è fondamentale. L’avversario sarà il Mogliano e  il fatto che la partità verrà giocata in casa farà la differenza.

Verrà poi il momento di tirare le somme di questo campionato, confermare i contratti dei giocatori e prepararsi per la prossima stagione. Riusciranno i Medicei a confermare se non innalzare il loro standard?

 

Materiale fotografico di Alessio Boschi

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.