Penso ad una Firenze che mi piace. E questa Firenze c’è davvero. È un bambino che esce dall’asilo, in Santissima Annunziata, e se ne va dietro alla mamma saltellando da una mattonella all’altra della piazza, concentratissimo. E chissà dov’è, davvero. Chissà dove l’ha portato la sua fantasia. È un taxi colorato, guidato da una donna incredibile, che ti guarda negli occhi e ti contagia con il suo amore. È un ventenne extracomunitario che, su una tramvia strapiena, si alza per far sedere tuo figlio treenne che è in balia delle curve. È un signore di mezza età, su un macchinone rosso, che si ferma per farti passare sulle strisce. Lo ringrazi e lui ti sorride. È uno sguardo silenzioso: lui e lei, immobili, uno di fronte all’altra, e una piazza gremita tutto intorno. È un babbo che accompagna a scuola la sua bimba in moto – come faceva il mio babbo con me, sì. Li ho visti l’altra mattina in via Laura, davanti alla Santa Maria degli Angeli: gli stessi gesti, gli stessi sguardi. È un cielo azzurro luminoso. E delle nuvole bianche così belle che sembrano dipinte. È un gruppo di amici che si ritrova in piazza della Passera, la domenica pomeriggio. È un seienne che esce da Mordilatte con un cono “tuttasolocioccolata” che è più grosso di lui. E gli brillano gli occhi. E incrocia lo sguardo del nonno che l’ha accompagnato. E i loro sorrisi….Questa Firenze c’è. Ci vogliono occhi per vederla. È facile: solo questo!

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.