Ottobre, tempo di zucca gialla.

La massima sublimazione della zucca cade la notte di Halloween, regina delle feste della notte più terrificante e divertente di tutto l’anno.

Le ricette si sprecano, dalle più semplici alle più elaborate, anch’io ho voluto cimentarmi, e non è la prima volta.
Vi voglio proporre una semplice frittata con zucca e porri, semplice ma davvero gustosa.

Ingredienti:

Uova 6
Porri 150g circa
Zucca gialla 300g circa
Latte un bicchierino da caffè
Formaggio grattugiato 20g (Grana, Emmental o Pecorino)
Sale, pepe q.b.
Olio EVO (o noce di burro) q.b.
Trito di salvia, ramerino e alloro.

Cominciate tagliando, a rondelle sottili, il porro, e a dadini molto piccoli la zucca.
In una padella antiaderente, versate un filo d’olio EVO o una piccola noce di burro, fate scaldare e quando sarà caldo mettete le rondelle di porro e cuocetele, facendole appassire per almeno 5 minuti.

A questo punto, aggiungete i dadini di zucca e fate cuocere fino a che il tutto non si sarà amalgamato. Se fosse necessario, durante la cottura, utilizzate un po’ di acqua calda per far appassire il tutto.
Togliete dalla padella e ponete in un piatto il composto di zucca e porri, facendo sgocciolare l’acqua che può aver prodotto.

Rompete le uova in una pirofila, versate il latte, il formaggio grattugiato, sale, pepe, un pizzico di trito e mescolate bene il tutto. Posate una padella antiaderente sul fuoco con un filo d’olio; quando sarà caldo, versate il composto con le uova, fate riprendere il fuoco e appena inizia a cuocere ai lati, versate al centro il nostro composto di zucca e porri spalmandolo per tutta la padella. Fate cuocere e a metà cottura rigiratela.

Questa pietanza, la potete mangiare calda o fredda. In entrambi i casi, la cosa che più affascina di questo piatto è la sua lieve dolcezza e il profumo delicato ma intenso e persistente.

Abbinate un buon vino bianco, un Pinot grigio veneto, andra sicuramente a pennello.

Frittata zucca e porri

Frittata zucca e porri

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.