Sarò molto generico e qualunquista in questo post, è bene che lo sappiate prima di avventurarvi in questa breve e inutile lettura, ma la questione “meglio il cinema impegnato o meglio il cinema d’intrattenimento?” non troverà mai una soluzione. È come dover scegliere se sia più divertente andare in vacanza con un fumatore incallito o con un vegano convinto. Non c’è una risposta assoluta. Intendiamoci, i fumatori sono quei tipi che, anche se sanno che fumare gli farà dire la parola “oncologia” molto prima degli altri e che tutte quelle sigarette gli faranno venire la pelle e l’alito degli zombie di Walking dead, lo fanno lo stesso e ti coinvolgono nella loro spirale autodistruttiva fumandoti in ogni momento claustrofobico che passerete insieme. Allo stesso tempo i vegani sono quei tipi che vivono con la sindrome di Atlante e credono di avere il mondo sulle proprie spalle, e così se mangiano una carota invece di un hot dog te lo fanno pesare, perché tu per loro in realtà non hai fatto niente per salvare l’umanità visto che continui a preferire gli hot dog mentre loro si sacrificano con le carote. I vegani alimenteranno in voi sensi di colpa che non hanno motivo di esistere, salvano i criceti, ma ti fottono il cervello. Quindi, è impossibile scegliere.

Il cinema spesso ci pone di fronte a quesiti simili, tipo questa settimana: andare in una Multisala come l’Uci del Cavallaccio a vedere una baracconata come Insurgent dove la gente si spara con dei fucili che sembrano disegnati dal bambino strano che alle scuole medie stava seduto vicino alla cattedra ed era capace di riprodurre i rumori più assurdi, o scegliere di andare a vedere la Vergine giurata, film capace con il solo titolo di vasectomizzare popolazioni intere? Cervello spento con una saga per adolescenti o rischio di essere travolti da centinaia di testicoli rotolanti causati dalle espressioni di Alba Rohrwacher? Indigestione di gommose con colite spastica a seguire mentre vi chiedete come sia possibile che Shailene Woodley si sia fatta i colpi di sole mentre si tagliava i capelli con delle cesoie arrugginite oppure orchite cronica da dialoghi ridotti all’osso?

Noi di TuttaFirenze purtroppo non abbiamo una risposta da darvi, ma qualunque cosa sceglierete questa settimana, vi ameremo lo stesso, sappiatelo.

walkingdead

Fonte foto: theguardian.com

 

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.