Spesso ci si chiede come si possa sopravvivere, negli anni dispari senza mondiali e senza europei, alla pausa estiva del campionato. Spesso per non dire sempre.
Domeniche lunghissime che, se non sono sotto l’ombrellone, risultano interminabili.
Ma c’è un’alternativa allo sguardo languido fuori dalla finestra, mentre la pioggia batte sul vetro ed i buchi sull’asfalto vengono riempiti dalle pozzanghere. E non è il calciomercato. Potrebbe essere la Copa America, ma non lo è.
Basta guardare un po’ più in là, oltre un pallone che rotola sull’erba appena tagliata; oltre un gol in rovesciata, per scoprire che proprio accanto a noi c’è una splendida realtà. Una realtà racchiusa in palazzetti rimbombanti, con le scarpe da ginnastica che stridono sul parquet.
Perché non c’è occasione migliore di avvicinarsi al basket, che questa: due squadre che qualcuno definirebbe provinciali, mai scudettate, a contendersi il tricolore. Da una parte una formazione ricca di italiani e vecchie stelle, giocatori di esperienza che non si sono mai eclissati; dall’altra una squadra che è l’orgoglio di una regione, che in panchina è guidata da un vecchio saggio in tuta, che sembra una riedizione cestistica tra Carletto Mazzone e Zdenek Zeman.
Poi c’è il capitano che nei canestri importanti si segna il cuore ed il figlio dell’allenatore che – come scriverebbe Brizzi – ha il braccio ricoperto d’inchiostro e solo vedendolo giocare capisci che è lì, su quel parquet, per strameriti sportivi.
Ci sono mille altri personaggi mitologici, un commento tecnico che dietro le telecamere Rai è davvero un commento tecnico e anche i meno appassionati possono comprendere tutto, schemi e soluzioni offensive.
Insomma, datemi retta: mettete Rai Sport 1 e gustatevi Reggio Emilia – Sassari, finale del campionato italiano di basket. Ci sta che la troviate una valida alternativa anche per le serate infrasettimanali.

basket

Fonte della foto: sardegnaoggi.it

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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