Mens sana in corpore sano non era certo quello che gli era capitato, aveva la schiena sghemba  e più corta una gamba.

Dio gli donò  un cervello, ma poco, e la poliomelite; però voleva divertirsi Dio,  e  a quel ricciolino nero donò la magia del futbòl.

Un passerotto per come era gracile, per come si muoveva; ma col pallone sapeva far tutto, era un luna park sempre aperto.

La gente impazziva a vederlo, e gli avversari a non prenderlo mai; tutti lo chiamavano “la gioia del popolo” ed erano felici a vederlo giocare.

Lui i soldi li buttava, le donne le amava; ebbe quattordici figli da Nair, Iraci, da Elsa Soares, la cantante, e da una giovane svedese, amata una notte.

Dopo un milione di finte e due Mondiali vinti, le sue gambe storte iniziarono a spezzarsi, lasciarono senz’ali il passerotto.

Morire povero e solo come un cane, unica amica la bottiglia, fu l’ultimo scherzo che Dio gli fece.

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Bruno Confortini

Avrei voluto essere Einstein o Maradona (soprattutto Maradona), ma non è andata così. Giornalista pubblicista, scrittore di storia locale, biografie sportive, racconti, poesie e haiku, vivo in Mugello, lavoro a Firenze.

Scheda bibliografica

Libri di storia:

Ha curato(con Francesco Nocentini) la ristampa di “Comunista non professionale”,Comune di Firenze, 2005; “Da San Frediano a Mauthausen” ,Comune di Firenze, 2007; Ha collaborato al volume di AAVV “Monte Giovi. Se son rose fioriranno”, Polistampa, 2012.

Libri di sport:

“Club Ciclo Appenninico 1907. Il lungo diario di una secolare storia sportiva”, Tip. Toccafondi, Borgo San Lorenzo, 2007 (in collaborazione con Aldo Giovannini); “Grande Vigna! Sandro Vignini, il ragazzo e il calciatore”, Pugliese Editore, Firenze, 2009; “L’angelo biondo di Vicchio. Guido Boni, una storia degli anni ’50”, Geo Edizioni, Empoli, 2014; “Scommetto di no” (raccolta di racconti) Meligrana Editore, 2016; “ Mugello e Val di Sieve in rosa”, Geo Edizioni, Empoli, 2017.